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il magazine con uno sguardo critico sul presente

Archive for the ‘Running’ Category

Il trail running secondo TNF

Posted by lino.garbellini On June - 16 - 2010ADD COMMENTS

The North Face Single-Track € 109

La scarpa da trail senza fronzoli.


m-single-track1Con questo modello di scarpe da trail running - disponibile in versione per uomo e per donna - The North Face a nostro parere ha fatto un deciso passo avanti in termini di comodità ed efficacia. In un periodo in cui i brand concorrenti vendono centinaia di paia puntando sull’estetica e la possibilità di utilizzare la scarpa trail anche in altri ambiti - per esempio dopo sci, relax post camminata o spazi urbani - TNF ha concepito una modello che bada al sodo, esteticamente poco accattivante, ma molto efficace.

Dopo averle indossate la prima impressione è quella di avere al piede una scarpa rigida, ma in realtà, messa alla prova la Single-Track svela tutte le sue qualità. Infatti ha un’ottima tenuta della caviglia, è comoda anche dopo molte ore di utilizzo e ammortizza bene il piede in salita e anche in discesa. La sensazione di sostegno senza costrizione è ottenuta grazie al sistema di calzata C-Delta specifico per il metatarso e al sottopiede Northotic. L’ammortizzazione e il ritorno elastico sono invece garaniti da X-Dome Cradle e dall’intersuola X-2 in EVA a doppia densità.
Pur offrendo una buona protezione, questa calzatura consente movimenti rapidi, facili cambi di direzione e offre un discreto supporto in fase di spinta. La tomaia è realizzata in mesh ed è dotata una trama stretta, la suola in gomma aderente Tenacious Grip è in grado di offrire la trazione necessaria per una tenuta ideale su fondi in erba, sterrato e sassi di grosse dimensioni. Sulla ghiaia non è altrettanto efficace e diventa veramente problematica con l’asfalto bagnato, un terreno su cui la Single-Track non è in grado di garantire al runner lo stesso grip degli altri fondi.
Considerato questo aspetto tra le doti del modello non possiamo certo annoverare la versatilità. La calzatura North Face è destinata a un uso specifico per gare di trail running, per allenamenti e anche per brevi escursioni su terreni non asfaltati.
Sull’avanpiede è inserita una protezione Snake Plate che riduce il rischio di contusioni, mentre la linguetta esterna agisce da collare protettivo contro sassolini, detriti e spruzzi d’acqua.
La protezione dall’acqua è discreta, ma è bene sapere – soprattutto per la stagione invernale - che le Single-Track  non sono completamente impermeabili. In compenso però, una volta bagnati il tessuto e la parte interna della scarpa si asciugano velocemente.
Alcuni aspetti di questo modello sono ancora da migliorare, come la suola e la scelta dei materiali, ma il prodotto ci ha positivamente sorpreso e dispone di tutte le doti necessarie a soddisfare un trail runner evoluto.

http://eu.thenorthface.comw-single-track

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Milano City Marathon 2010, vince Kipchumba. Niente record.

Posted by lino.garbellini On April - 11 - 2010ADD COMMENTS

milano-city-marathon-2010_chirchir-kipchumba-jafred_1aMilano, 11 aprile 2010 – Il vento non aiuta la maratona di Milano, il 26enne keniano Jafred Chirchir Kipchumba vince in 2 ore 9 minuti e 15 secondi, un tempo decisamente lontano dal record sperato.

Per le donne la 23enne etiope Asnakech Egigayehu Mengistu arriva prima in 2 ore 25’ 50”.

Chirchir Kipchumba ha preceduto sul traguardo il 31enne connazionale Charles Kamathi Waweru, grande favorito della vigilia, che ha chiuso in 2h11’24” e difeso con i denti il secondo posto, precedendo di poco il 28enne etiope Teferi Kebede Balcha (2h11’35”).

La Mengistu ha invece messo in fila la keniana Anne Bererwe Cheptanui (2h28’22”) e la connazionale Yeshimebet Tadesse Bifa, che ha tagliato il traguardo stremata in 2h36’04”. Bella vittoria nella gara per hand-bike per Alex Zanardi (1h21’19”) che ha superato in volata Paolo Cecchetto.

Gli uomini sono partiti a un buon ritmo (15’03” ai 5 km, 30’30” ai 10 km), ma poi il vento li ha decisamente rallentati e al 30° km, dopo il ritiro delle due lepri Barnabas Kosgei e Solomon Bushendich,la fatica ha presentato il conto.

Al 37° km il vincitore ha lanciato l’attacco decisivo, staccando Kamathi che lo seguiva in fuga dal 30°, bloccato dai crampi.

«Non mi aspettavo di vincere, ho dato il massimo e sono contentissimo», ha dichiarato Chirchir Kipchumba, che aveva un primato di 2h10’42”, fa parte del gruppo dell’altro grande favorito della gara Robert Cheboror (5° al traguardo) e si allena nella Rift Valley, vicino alla famosissima Eldoret. «Il vento? Non mi ha dato troppo fastidio», ha aggiunto. «Speravo di fare meglio, ma ho avuto grossi problemi muscolari – ha detto invece Kamathi – Il percorso è molto bello, velocissimo, peccato per il vento».

Il primo europeo al traguardo è stato il francese, di origine marocchina, Ahmed Ezzobayry (10° in 2h19’53”), mentre il primo italiano è stato Tommaso Vaccina (12° in 2h22’59”).

Ai limite della follia invece il ritmo imposto alla gara femminile dalle due etiope Mengistu e Bifa, con un passaggio a metà gara di 1h11’52”, in linea per migliorare di oltre un minuto il primato della corsa (2h24’59” di Margaret Okayo nel 2002). Al 29° km, però, la vincitrice è rimasta da sola, mentre la connazionale entrava in crisi, perdendo oltre 10’ e venendo scavalcata dalla keniana Bererwe. Quest’ultima è stata protagonista di una grande rimonta: passata a metà gara in 1h15’15”, nella seconda metà si è scatenata con un parziale di 1h13’07”. «Mi aspettavo di vincere perché sapevo di essere ben allenata», ha dichiarato la Mengistu, che vive in un sobborgo di Addis Abeba chiamato Ketebe. Dopo l’arrivo ha avuto qualche problema di stomaco che le ha impedito di salire sul palco delle premiazioni e di partecipare alla conferenza stampa. «Ho avuto dei problemi con i ristori, poi il freddo e lo sforzo hanno fatto il resto – ha spiegato – Se ci fossero state delle condizioni migliori avrei potuto correre in meno di 2h25’, come avevamo previsto». «Sono felicissima, perché ho fatto una gara intelligente – ha raccontato invece la Bererwe – Non ero in grado di correre veloce come le prime, dunque ho deciso di fare la mia corsa».

La prima atleta italiana al traguardo è stata invece la marchigiana Marcella Mancini, 4° in 2h37’43”. «Speravo di fare meglio, ma non riuscivo a respirare bene», ha dichiarato.

Ottima la partecipazione alla staffetta in beneficienza, un’ottima idea degli organizzatori per avvicinare la città a questa manifestazione.

Classifica Maschile

1. Jafred Chirchir Kipchumba (Ken) 2h09’15”

2. Charles Kamathi Waweru (Ken) 2h11’24”

3. Teferi Kebede Balcha (Eth) 2h11’35”

4. Abebe Negewo Degefa (Eth) 2h13’04”

5. Robert Cheboror (Ken) 2h13’46”

6. Sentayehu Ejigu Merga (Eth) 2h15’38”

7. Elijah Sang Kipruto (Ken) 2h16’03”

8. William Todoo Rotich (Ken) 2h17’28”

9. Abdelkebir Lamachi (Mar) 2h19’53”

10. Ahmed Ezzobayry (Fra) 2h19’53”

Classifica Femminile

1. Asnakech Egigayeuh Mengistu (Eth) 2h25’50”

2. Anne Berewe Cheptanui (Ken) 2h28’22”

3. Yeshimebet Tadesse Bifa (Eth) 2h36’04”

4. Marcella Mancini (Ita) 2h37’43”

5. Jinxue Chang (Chn) 2h42’47”

6. Daneja Grandovec (Slo) 2h46’28”

7. Sanna Kullberg (Fin) 2h48’09”

8. Giuseppina Chiolo (Ita) 2h49’59”

9. Beatriz Molina (Spa) 2h50’50”

10. Ilaria Zaccagni (Ita) 2h53’04”

Classifica Disabili

1. Alex Zanardi (Ita) 1h21’19”

2. Paolo Cecchetto (Ita) 1h21’20”

3. Massimiliano Bosi (Ita) 1h27’32”

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marathon-village_fotoMILANO, 8 aprile 2010 - È iniziato il weekend della Maratona di Milano -  in programma domenica 11 aprile con partenza dalla Fiera di Rho-Pero - con l’ apertura ufficiale del Marathon Village in Largo Cairoli. Il Village nei prossimi giorni sarà il vero cuore pulsante dell’ evento, oltre ad accogliere i padiglioni hospitality degli sponsor e delle istituzioni che hanno collaborato alla realizzazione della maratona, vedrà nei prossimi giorni il susseguirsi di una serie di iniziative che ‘ accompagneranno ‘ gli appassionati ed il pubblico milanese fino alla grande festa di domenica.

Il calendario prevede domani,alle ore 12, con un convegno organizzato da Enervit che vedrà il prof. Enrico Arcelli illustrare i segreti per correre al meglio la maratona milanese e presentare la pubblicazione “ Sport Nutrition Report 2010”.

Nel pomeriggio, alle ore 18, live-acustic del gruppo Trikobalto cui seguirà un incontro con Enrico Nigiotti, noto al grande pubblico per la sua partecipazione ad “Amici”.

Buone notizie nel frattempo per tutti i runners che domenica vorranno usufruire dei mezzi pubblici per raggiungere le location della maratona. Grazie ad un accordo tra ATM e Comune di Milano domenica, esibendo il pettorale di gara, sarà possibile viaggiare gratuitamente sui mezzi pubblici cittadini.

Continuano infine ad arrivare le conferme di personaggi del mondo dello sport, dello spettacolo, della politica che domenica saranno al via della maratona, sia singolarmente che riuniti nella varie staffette: con la maglia della Fondazione Laureus vedremo Aldo,Giovanni e Giacomo; Giacomo Agostini e Alex Zanardi; con quella di Champions for Children Alberto Cova, Gelindo Bordin, Stefano Mei e Francesco Panetta; mentre a tenere alto l’onore del comune di Milano ci penseranno gli assessori Giovanni Terzi e Alan Rizzi.

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Decathlon CW 500 SD Hearthwear

Posted by lino.garbellini On April - 8 - 2010ADD COMMENTS

09geonaute-cw500sd-heartwearDeacathlon ha da poco presentato la nuova linea di cronografi per il running, noi abbiamo provato il modello più evoluto. Si chiama CW 500 SD Hearthwear ed è disponibile con relativi accessori anche in una versione per chi utilizza la bicicletta a 149,90 euro.
Il CW 500 SD ha un display ampio su cui, durante l’attività fisica, sono ben visibili i battiti cardiaci e il tempo trascorso, ma la sua caratteristica migliore è l’ergonomia e la praticità d’uso.
La fascia cardio è stata notevolmente migliorata rispetto alla collezione precedente, Decatlon ha risolto quello che era un vero e proprio neo di questa linea di prodotti. La nuova versione è più morbida, si adatta a tutti i tipi di corporatura ed è più comoda da indossare. Anche il gancio per la chiusura della fascia è stato semplificato.
La confezione del CW 500 comprende il foot pod, il sensore da sistemare sopra la scarpa per la misurazione della distanza. La misurazione con questo accessorio, rispetto  all’antenna GPS ha il vantaggio di consentire una riduzione dei costi, ma anche lo svantaggio di avere una precisione minore. Per migliorare le prestazioni Decatlon ha previsto la possibilità di calibrare manualmente il foot pod per raggiungere una precisione che potremmo definire ottimale.
Rispetto agli altri crono dello stesso brand l’utilizzo del CW 500 SD è meno intuitivo, ma bisogna considerare che le funzioni disponibili per l’utente sono parecchie.
www.decathlon.it

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t-shirtstramilano2010Milano, 21/03/2010 - Nemmeno una giornata senza sole, ma con le condizioni favorevoli per correre ha fermato la grande partecipazione alla tre manifestazioni del programma della Stramilano 2010. In campo agonistico nella 39esima edizione della mezza maratona internazionale, per soli tre secondi Moses Mosop Cheruyot non è riuscito a battere l’ormai storico record del grande Paul Tergat, stabilito nell’edizione 1998. Il giovane kenyano (è nato il 7 luglio 1985 a Marakwet) ha bloccato il cronometro sul tempo di 59:20, seconda prestazione di tutti i tempi nella gara milanese sulla distanza di 21.097 chilometri. Alle sue spalle altri due atleti degli altopiani, Silas Kipruto (59:40) e Limo Philemon Kimeli (1h00:34). Quarto l’etiope Abere Chane e quinto un altro keniano, Stephen Arita Omiso. Al sesto posto il primo degli italiani, il trentenne bergamasco Giovanni Gualdi (Fiamme Gialle), che con 1h03:57 ha stabilito il suo primato personale sulla distanza. Nei primi dieci è finito anche un altro azzurro, il carabiniere Denis Curzi, ottavo in 1h04:23. La prova femminile ha visto il successo della keniana Jane Kiptoo Jepkosgei, che si è imposta in 1h09:52, lontano però dall’1h08:43 dello scorso anno, record assoluto femminile per la Stramilano Agonistica Internazionale, stabilito dalla etiope Shewaye. Al secondo posto la cinese Zhu Xiaolin (1h10:08), seguita dall’altra keniana Helena Kirop Loshanyang (1h10:12) e dalla tre volte vincitrice Aniko Kalovics, ungherese. Quinta la migliore delle italiane, Anna Incerti. La trentenne palermitana delle Fiamme Azzurre ha fatto segnare il tempo di 1h10:59.

Ordine di arrivo - UOMINI: 1. Moses Cheruiyot Mosop (KEN) 59:20; 2. Silas Kipruto (KEN) 59:39; 3. Philemon Kimeli Limo (KEN) 1h01:34; 4. Abere Chane (ETH) 1h01:56); 5. Omiso Stephen Chane (KEN) 1h03:10; 6. Giovanni Gualdi (Fiamme Gialle) 1h03:57; 7. Abdelkedir Lamachi (MAR) 1h04:08; 8. Denis Curzi (Carabinieri) 1h04:23; 9. Ahmed Nasef (MAR/Fanfulla Lodigiana) 1h05:29; 10. Said Boudalia (Biotekna Marcon) 1h06:07
DONNE: 1. Jane Jepkosgei Kiptoo (KEN) 1h09:52; 2. Zhu Xialoin (CHN) 1h10:07; 3. Helena Loshanyang Kirop (KEN) 1h10:10; 4. Aniko Kalovics (HUN/Co-Ver Mapei) 1h10:36; 5. Anna Incerti (Fiamme Azzurre) 1h10:59; 6. Marcella Mancini (Runner Team 99) 1h14:10; 7. Bekele Asmerawork (ETH) 1h14:30; 8. Martina Celi (Esercito) 1h16:13; 9. Paola Felletti (Road Runners Milano) 1h20:54; 10. Gaetana Scionti (Stilelibero) 1h22:43

(da comunicato stampa Organizzatori)

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THE R.U.N. - LA PRIMA TAPPA A ROMA IL 18 APRILE

Posted by lino.garbellini On March - 18 - 2010ADD COMMENTS

turbolenti-e-omar-fantini_the-run-by-powerade_1Milano, 18 marzo 2010 – Manca solo un mese al via di The R.U.N. by Powerade, il circuito di running più importante d’Italia che partirà con la prima delle dieci tappe da Roma.

Prenderà quindi il via domenica 18 aprile dalla capitale un’altra stagione di running, passione e divertimento sulle strade e nelle piazze di tutta Italia insieme a RCS Sport – La Gazzetta dello Sport, che organizza per il quarto anno consecutivo quello che per gli amanti della corsa e non è diventato un appuntamento da non perdere.
Il 2010 si annuncia come una stagione dalle grandi novità: abbandonato il nome di Gazzetta Run, al circuito di corse The R.U.N. by Powerade si affianca infatti per la prima volta un reality televisivo sul running: i sei concorrenti della docufiction si sfideranno tra loro, partecipando alle dieci tappe.
La tappa di Roma di domenica 18 aprile coincide con la XII edizione della Roma Appia Run, gara dal fascino unico organizzata dalla ACSI Campidoglio Palatino, che si corre sul tracciato dell’Appia Antica, carico di storia e reso celebre dalla Maratona dei Giochi Olimpici di Roma del 1960 vinta a piedi scalzi dall’etiope Abebe Bikila.
Il percorso di gara sarà un vero e proprio tuffo nella storia antica di Roma: con partenza alle 9.30 dal vialone all’esterno dello Stadio Terme di Caracalla richiederà un grande impegno tecnico per correre su oltre 800 metri complessivi di autentico lastricato romano e su un tracciato che nella seconda metà percorrerà gli sterrati della Caffarella, passando accanto a numerosi monumenti storici come la Basilica di San Sebastiano fuori le Mura, la tomba di Cecilia Metella e le catacombe di San Callisto.
Alla gara competitiva di 12,5 km si affiancherà la prova non competitiva di 3,5 km, dedicata a tutti coloro che per la prima volta si avvicinano al mondo della corsa.
Nello stadio accanto alle Terme domenica 18 aprile sarà inoltre allestito il villaggio The R.U.N. by Powerade, dove sarà possibile iscriversi fino a mezz’ora prima della partenza della gara. Dalle 8.00 alle 13.00 l’animazione di tutti gli stand presenti all’interno del Villaggio e della buona musica assicureranno momenti di festa, svago e divertimento a tutti gli appassionati di corsa e non che accorreranno numerosi.
the-runDopo il via a Roma, la seconda tappa di The R.U.N by Powerade, il circuito di running più importante d’Italia, al quale si affiancano Reebok sponsor tecnico e Skoda in qualità di auto ufficiale, sarà a Udine sabato 8 maggio.

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Columbia Mobex Trail Pack € 89

Posted by redazione On March - 17 - 2010ADD COMMENTS

3281La leggerezza per uno zaino da montagna è un fattore determinante, lo è ancora di più nel trail running. Columbia ha realizzato il modello più leggero del mercato. Si chiama Mobex Trail Pack e raggiunge questo risultato grazie a due archetti in plastica che formano il telaio. Questo regge un tessuto sottile, ma ultra resistente e dotato della tecnologia Omni-Shield, idrorepellente e antimacchia.

All’interno è presente un organizer in grado di immobilizzare il contenuto anche durante la corsa, sono presenti anche un vano porta borraccia e due tasche.

Grazie agli spallacci traspiranti e leggermente imbottiti il trasporto è comodo. Unico neo la lunghezza, qualche centimetro in meno lo avrebbe reso ancora più pratico da indossare.

http://www.columbia.com

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