Tokyo, Maggio 2010.
Electronic Viewfinder Interchangeable Lenses: poco meno di un anno fa su queste colonne descrivevamo i primi vagiti di un nuovo segmento di fotocamere. Piccole e semplici da usare come compatte, versatili e performanti come reflex, ma soprattutto in grado di sfruttare appieno le potenzialità offerte dai sensori digitali con nuove funzioni avanzate volte a garantire un maggiore controllo creativo sulle immagini più che – come accade invece per le compatte – ad aumentare i margini di intervento degli automatismi.
Allora c’era Panasonic che – con la GH1 – aveva lanciato la prima vera EVIL e Olympus che con la Pen sperimentava una filosofia leggermente diversa, una tipologia di fotocamera che definire EVIL è improprio, vista la mancanza di un mirino (viewfinder) vero e proprio, ma che rappresenta l’altra faccia della medaglia del nuovo sistema.
Nonostante l’interesse dimostrato dal mercato – professionisti ed amatori evoluti in testa – i grandi nomi della fotografia (Olympus a parte) stanno ancora aspettando di capire come si evolverà il settore lasciando, di fatto, campo libero ai marchi che – seppur di buona qualità – sono ancora privi di blasone nel mondo fotografico.

La NEX-5 con il Pancake da 16 mm f 2.8
Sony è l’ultimo marchio ad affacciarsi in questo settore, e lo fa con lo stesso approccio con cui ha affrontato il mercato delle DSLR: puntare subito alla fascia più alta del mercato, senza timori referenziali nei confronti dei grandi marchi, forte dell’eredità del marchio Konica Minolta acquisita nel 2003.
Le nuove nate della serie NEX si allineano alla Olympus Pen in termini di filosofia: inquadratura tramite Live View sul display orientabile e mirino elettronico opzionale.
NEX-5, con poco più di due etti di peso del corpo macchina e dimensioni da compatta entry level è la più piccola fotocamera con lenti intercambiabili in commercio e la più piccola ad offrire funzioni di tipo professionale.
Il corpo in lega di magnesio racchiude, infatti, lo stesso sensore CMOS da 14,2 megapixel effettivi montato sulla reflex Alpha 550, supportato da un’infrastruttura tecnologica con prestazioni degne di una reflex prosumer. L’otturatore è in grado di gestire tempi tra 1/4000” e 30” più la posa B, mentre la messa a fuoco automatica si avvale di un sistema a 25 punti (con selezione automatica). Il punto dolente è forse la sensibilità, che è straordinaria verso l’alto (12800 ISO), ma verso il basso parte da 200 ISO, scontentando i molti fan della maggior nitidezza garantita dalle basse sensibilità.

Vista Posteriore della NEX-3 con l'ampio display LCD da 3"
Pressochè identiche le caratteristiche della sorella minore NEX-3, che però è leggermente più grande e pesante ed ha la scocca interna in policarbonato. La vera differenza tra le due modelli è, però, la capacità di registrare video: Full HD 1920×1080 per NEX-5 contro HD 1280×720 consentiti da NEX-3.
Entrambe le fotocamere sono progettate per montare la nuova gamma di obiettivi con attacco E, sviluppata apposta per le nuove nate, ma grazie a degli appositi anelli adattatori già in catalogo è possibile utilizzare sulle NEX anche gli obiettivi serie A e molte delle vecchie lenti Konica Minolta.
530 € è il prezzo con cui sarà disponibile, da inizio Luglio, la NEX-3 con obiettivo pancake da 16mm f2.8, mentre per la NEX-5 nella medesima configurazione saranno necessari 100 € in più.
Chi, è la domanda, potrebbe voler investire questa cifra per una piccola EVIL quando una reflex di media fascia, ormai, costa altrettanto se non meno? Per ora, a quanto è dato capire, sono i fotoamatori evoluti ed i professionisti a rivolgersi a questo segmento per avere un corpo macchina compatto ma molto potente da portare sempre in tasca, soprattutto nelle occasioni meno fotografiche, in cui l’attrezzatura reflex sarebbe scomoda ed ingombrante. I fotoamatori normali, quelli che per la prima volta si affacciano sul mercato alla ricerca di un prodotto un po’ più evoluto della classica compatta, al momento, subiscono ancora il fascino della reflex classica, vissuta come una sorta di status symbol.
Ciònonostante il mercato delle EVIL è in forte evoluzione, e l’arrivo di Sony nel settore farà sì – con tutta probabilità – che altri marchi sentano pressante la concorrenza e scelgano di affrettare i tempi di un loro ingresso nel segmento (già da qualche mese si vocifera di possibili lanci da parte di Nikon e Pentax), conferendo così anche a livello di immagine quella dignità che ancora manca, nonostante l’alta qualità ottica e tecnologica dei prodotti fin qui presentati.
Thierry Bignamini

