Play off Basket: Armani Jeans Milano 72 Sigma Montegranaro 65
Milano, 20 maggio 2010 - Iniziano questa sera, dopo una lunga e appassionante stagione regolare, i playoff 2009/2010 con una formula inedita che vedrà le squadre meglio classificate giocare in casa le prime due partite della serie, a cominciare dai quarti di finale.
Per l’Armani Jeans esordio casalingo contro la Sigma Coatings Montegranaro che ha chiuso sesta la regular season grazie alla vittoria di domenica scorsa in casa contro Teramo che le ha permesso di superare, in virtù di una migliore classifica avulsa la Lottomatica Roma.
Milano si presenta al via di questa postseason forte della sua terza posizione in classifica, ma nelle ultime partite ha convinto veramente poco e anche a fine stagione appare ancora come una squadra “work in progress”.
I milanesi, con i nuovi innesti Monroe e Arnold, reduci dalla sconfitta di Treviso provano ad arrivare in finale anche quest’anno visto che la sorte non ha messo Siena sul suo cammino.
Per l’Armani entrano Maciulis, Mordente, Hall, Rocca e Finley, per Montegranaro Brunner, Antonutti, Filloy, Cavaliero e Maestranzi.
Lapo Elkan (interessato più al suo cellulare che non alla partita) ha fatto la sua comparsa sul parquet durante il riscaldamento per sostenere Montegranaro forte della sua nuova partenership marketing con la squadra. Il nipote di Agnelli, indossava la t-shirt gialla che ricorda la sua famosa gaffe NBA, la stessa indossata da tutti i giocatori della squadra ospite raffigurante il nuovo marchio LA Lapoers.
Non si può certo dire che l’Olimpia parta bene o che abbia un attegiamente aggressivo in questo primo quarto. La Sutor fa girare bene la palla sul perimetro e tira spesso da fuori, con alterne fortune, ma comunque riesce a rimanere in vantaggio.
A due minuti dalla fine coach Bucchi prova a rimediare la situazione facendo entrare Mancinelli, Bulleri e Viggiano. All’ultimo minuto entra anche il neo acquisto Arnold per Rocca, ma il gioco dell’Armani in questo primo quarto – che si chiude 17 a 14 per gli ospiti - appare imbarazzante. Pochi tiri e tutti sbagliati e soprattutto poche idee e nessun entusiasmo.
Per la Sutor un buon quarto di Antonutti e Fillory.
Nel secondo quarto Milano si gioca anche la carta Monroe per Mordente che era apparso l’unico giocatore in forma della serata.
Nel complesso la partita è veramente brutta, a tratti paradossale, con tiri sbagliati da sotto canestro – da entrambe le parti - e giocatori che inciampano o scivolano.
Visti questi primi due quarti verrebbe da chiedersi con un po’ di cattiveria come sono arrivate queste due squadre ai play off. Per l’Armani il gioco nel secondo quarto è anche peggiore del primo e il punteggio che la vede in svantaggio di 28 a 23 la premia fin troppo.
Dopo quattro minuti dall’inizio del terzo quarto finalmente l’Armani passa in vantaggio, con un bel canestro di Rocca su pick and roll. Sempre Rocca suona la carica per i padroni di casa segnando otto punti di fila, Bucchi lo toglie a un minuto dalla fine della frazione di gioco per Arnold.
Con un colpo di orgoglio l’Olimpia riesce a chiudere il terzo quarto sul 46 a 38, la nota positiva della serata è il fatto che Monroe appare sicuro di sé e segna un paio di canestri importanti, Arnold non è da meno.
Gli stessi schemi dell’AJ usati per smarcare Rocca sotto canestro palla in mano, sembrano funzionare anche con il nuovo acquisto.
Come c’era da aspettarsi in questa serie, la migliore qualità tecnica di Milano e i suoi giocatori di talento, anche in un quadro di prestazioni veramente da dimenticare, si fa sentire.
Un fallo antisportivo di Rocca riapre la partita a due minuti dalla fine e l’Armani da più nove si ritrova in vantaggio di soli due punti grazie a due canestri e un tiro libero di Cavaliero.
Ci pensa Finley con una tripla a provare a salvare la serata, ma Maestranzi risponde con la stessa moneta. Bulleri scaccia i fantasmi con un altro tiro da tre, confermando le voci che davano la sua esperienza come un valore aggiunto per l’Armani in questi play off.
Oltre alla tripla nel minuto finale Finley - 20 punti totali - ruba un pallone, segna un canestro e due liberi. Milano alla fine vince di sette, sollevando le sorti dell’incontro, 72 a 65, dimostrando però di non aver fatto alcun progresso sul piano del gioco e di volersi affidare al talento e all’esperienza dei giocatori migliori, Finley, Bulleri, Mancinelli e Mordente.
Da segnalare i fischi e i commenti sempre più pesanti e volgari del pubblico nei confronti di Bucchi; colpevole più che altro a nostro parere di non aver saputo dare un’identità alla squadra. Indipendentemente dalla posizione in classifica a fine stagione, siamo curiosi di vedere cosa deciderà la dirigenza riguardo all’organico e all’allenatore.
L.G.


E’ questa splendida fotografia realizzata dal collettivo barese






