BARI-JUVENTUS 1-0
MARCATORE: Donati al 43′ p.t.
BARI (4-4-2): Gillet; Belmonte, A. Masiello, Rossi, S. Masiello; Alvarez (46′ s.t. Pulzetti), Gazzi (16′ p.t. Donati), Almiron, Ghezzal; Barreto (31′ s.t. Castillo), Kutuzov. (Padelli, Raggi, Parisi, Rivas). All. Ventura.
JUVENTUS (4-4-2): Storari; Motta, Bonucci, Chiellini, De Ceglie; Krasic (1′ s.t. Martinez), Felipe Melo (18′ s.t. Sissoko), Marchisio, Pepe (13′ s.t. Lanzafame); Quagliarella, Del Piero. (Manninger, Grygera, Legrottaglie, Ferrero). All. Delneri.
ARBITRO: Banti.
NOTE: giornata calda, spettatori 30.000 circa. Ammoniti: Marchisio, Bonucci, Belmonte. Recupero: 4′ p.t., 3′ s.t.
di Lorenzo Pallotti
La nuova Juventus di Andrea Agnelli, Marotta e Del Neri debutta nel peggior modo possibile subendo una netta sconfitta da parte di un ottimo Bari schierato da Ventura. Un risultato che non deve però sorprendere:i pugliesi giocano a memoria da più di un anno e anche nello scorso campionato in casa hanno battuto parecchie big, tra cui l’Inter capolista, grazie a un gioco basato sul fraseggio in campo, ottime spaziature e improvvise accelerazioni. Del Neri si è invece ritrovato a fine (?) di questa campagna acquisti in piena emergenza di forze a disposizione tra giocatori fuori rosa, giocatori calciatori ceduti e i nuovi arrivi che non hanno ancora messo piede a Vinovo. Paradossalmente così la Juventus andata in campo a Bari, dopo un ritiro di oltre due mesi, non aveva mai giocato assieme nemmeno un minuto e questo fatto è subito stato evidente agli occhi degli spettatori. In attacco causa infortuni e partenze celebri il giovincello Del Piero ha
giocato la seconda partita in 3 giorni e il nuovo acquisto Fabio Quagliarella, arrivato direttamente sul terreno di gioco dopo le visite mediche, ha fatto conoscenza dei compagni in una gara ufficiale e non in un’amichevole contro i valligiani del Trentino. Non diversa la situazione di Krasic, che per giunta si ritrova in campo con il problema supplementare della lingua. Il mercato chiude il 31, ma probabilmente certi affari si potevano decidere ben prima senza attendere la fine di agosto.
Il Bari con i suoi attaccanti Kutuzov e Barreto e i suoi esterni rapidissimi, Alvarez e Ghezzal, ha messo subito in difficoltà la linea arretrata di Del Neri con De Ceglie e Motta che hanno costretto ai supplementari un Chiellini molto buono e un Bonucci più titubante. Così dopo le prime avvisaglie di voragini difensive è stato Ghezzal a presentarsi da solo davanti a Storari che ha miracolosamente chiuso lo specchio della porta. La Juve reagisce cercando di alzare il pressing della linea mediana guidata da un ottimo Felipe Melo che in combinazione con Marchisio spacca con un’accelerazione la difesa avversaria e sfiora la rete con una conclisione deviata. La Juve prende fiducia e al 42 ha l’occasione di andare in vantaggio con Motta che riesce a presentarsi solo in area dalla fascia ma si fa chiudere il passaggio banalmente a un metro dalla porta. Goil sbagliato e gol subito,come da detto. Un minuto dopo Donati, subentrato per altro
all’infortunato Gazzi, si beve un Marchisio mal posizionato e scocca una fiondata che muore sul palo di un incolpevole Storari..
Nella ripresa Del Neri prova a mischiare le carte inserendo Martinez al posto di un Krasic volenteroso ma del tutto spaesato e Lanzafame al posto di un Pepe stranamente a corto di fiato e molto involuto. Tuttavia cambia ben poco: dopo una conclusione secca ma centrale di Martinez il Bari riprende a macinare gioco e complice una difesa alta juventinaancora senza intesa lancia davanti a Storari prima Alvarez che pasticcia facendosi rimontare da chiellini e poi Barreto, prima chiuso da De Ceglie che azzecca la prima diagonale della sua partita e poi fermato sulla riga da Chiellini. Del Neri firma la condanna della sua squadra commettendo una clamorosa ingenuità non accettabile a questi livelli. Al 18 della ripresa effetta la sua terza sostituzione cambiando un positivo Melo per un Sissoko assolutamente pasticcione. La beffa è che Martinez si infortuna dopo pochi minuti e la juve gioca in dieci il resto dell’incontro. I giocatori Juventini provano almeno
a metterci l’orgolio .Quagliarella mette di poco a lato un tiro al volo del suo repertorio e al 92 Del Piero mette sulla testa di Chiellini il pallone del pareggio ma il difensore incredibilmente solo a 5 m dalla porta alza la palla sopra la traversa.
La Juventus è ovviamente un cantiere a cielo aperto: i nuovi si devono amalgamare, si deve portare avanti almeno l’acquisto del titolare a sinistra al posto di De ceglie e comprare una punta centrale che sappia assicurare gol importanti. Comunque nonostante tutte le attenuanti del caso oggi primo campanello d’allarme in casa Juve: dopo due mesi di ritiro non c’è traccia del gioco sulle fasce caro a Del Neri e la difesa è un bel colabrodo. La pausa per la nazionale è quanto mai provvidenziale per cercare di lavorare su questi aspetti.

