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dieZeitGeist

il magazine con uno sguardo critico sul presente

Archive for the ‘Cultura’ Category

8-bit andata e ritorno

Posted by Massimo Poti On July - 17 - 2010ADD COMMENTS

Se nel 1985 ci avessero detto l’estetica squadrettata dei primi videogame sarebbe stata ammirata e imitata anche nel Terzo Millennio, ci saremmo fatti tutti una grassa risata. E invece oggi, un po’ come per i vinili, l’entusiasmo per il mondo 8-bit è vivo più che mai. E con la nostalgia non ha nulla da spartire.

tech_iiIl fenomeno è molto più ampio di quanto si immagini e chi lo liquida come l’ennesima ondata nostalgica, magari pilotata da qualche multinazionale alla disperata ricerca di un modo per battere cassa velocemente, commette un grande errore. Il fatto è che l’obiettivo del massimo realismo che tutti si sono affannati a inseguire negli ultimi trent’anni è stato raggiunto ed ora, dall’alto della nostra tecnologia HD e del suono THX, scopriamo che quasi non c’è gusto nel comprare un videogame per ritrovarsi in un mondo talmente tanto realistico da essere praticamente indistinguibile dalla realtà. Si scopre insomma che le limitazioni tecnologiche aguzzavano l’ingegno dei creativi e che, al di là della maggiore o minore giocabilità, il divertimento sta anche nel vedere 10 quadratini colorati muoversi talmente tanto bene da darci l’illusione che ce ne siano 10.000 e condurci in quello stato di ammirazione, riservato alle opere d’arte migliori, che ci fa esclamare: ma come hanno fatto?

E allora, accanto alle riedizioni più o meno nostalgiche (e legali) di grandi classici arcade come Pac-Man o Frogger, nascono nuovi giochi, spesso online, molto più originali e avvincenti di qualsiasi Grand Theft Auto, come il mitico N, in cui un mucchietto di pixel diventa un ninja dalle movenze perfette, o come l’ipnotico Small World, nel quale un’omino di 3 bit (si avete letto bene) deve esplorare un mondo misterioso immerso in un’atmosfera davvero suggestiva.

schermata-2010-07-08-a-120817Ma può anche capitare di incappare in iniziative come quella dell’8bCollective, che si dedica esclusivamente all’esplorazione delle potenzialità della musica 8-bit e alla creazione ex novo di brani 8-bit, come il lento Final Beat o il ritmatissimo Your Love il My Drug, senza dimenticare gli ormai mitici Tettix. E il cerchio si chiude con Games Inspired by Music, il concorso di Boing Boing che chiede di prendere un brano 8-bit rigorosamente inedito e trasformarlo in una colonna sonora di un videogame, ovviamente 8-bit anch’esso. E c’è ancora chi pensa che sia solo roba nostalgica.

Massimo Potì

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pack2d_pcm2010_enAppuntamento obbligato per i molti appassionati di ciclismo, il Tour De France è ormai entrato nel vivo e, consapevoli di questo, Focus Home Interactive e Halifax presentano al grande pubblico Pro Cycling Manager 2010/Tour De France 2010.

Decimo capitolo legato alla fortunata serie lanciata nel 2001, questo prodotto non si limita a riproporre l’indovinata e ammirata formula manageriale, ma amplia notevolmente il proprio raggio d’azione, implementando novità e soluzioni degne delle migliori tecnologie implementate.

Considerato (a ragione) il miglior gioco gestionale ispirato al ciclismo attualmente disponibile, Pro Cycling Manager 2010/Tour De France 2010 vi pone al comando di un’agguerita squadra di atleti, pronta a seguire alla lettera ogni vostra decisione.

Tra le prime e più importanti novità: l’utilizzo di un nuovo e più potente motore grafico, in grado di riprodurre anche i più piccoli dettagli senza mai perdere fluidità e impatto. L’esperienza si fa più realistica e intensa, mentre le texture ad alta risoluzione riproducono paesaggi e corridori.

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A beneficiare della nuova tecnologia anche il sistema di illuminazione, pronto a rendere al meglio giochi di luce e ombra per adattarsi alle diverse ore del giorno. Anche la camera TV non è da meno, pronta a mostrare ogni azione e a seguire la gara anche nelle fasi più concitate, supportato dal sistema Motion Blur cui è affidata la simulazione e la gestione di velocità e adrenalina.

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Il gameplay, oltre a riproporre i canoni del genere, si arricchisce con nuove modalità. La più importante è sicuramente la Stagione, durante la quale potrete creare e personalizzare le competizioni offerte e gestire al meglio il vostro team. Sfide basate sulle performance dei ciclisti e su record storici da battere alimentano, infine, interesse e longevità, per la gioia dei molti fan in attesa.

Sito Ufficiale
http://www.focus-home.com/
http://www.halifax.it/

Michele Zonelli

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lego-harry-potter-years-1-to-4-gameVero e proprio fenomeno di culto, Harry Potter è stato riletto e riproposto in una miriade di soluzioni, da pubblicazioni non sempre all’altezza della fama acquisita a trasposizioni in grado di far rivivere con cognizione e trasporto le gesta dei ben noti protagonisti. A questa seconda categoria appartiene Lego Harry Potter: Anni 1-4, nuovo titolo firmato Warner Bros e Traveller’s Tales.

Abituati a simili operazioni da parte del brand Lego, tutte magistralmente gestite, è doveroso aspettarsi risultati di un certo livello e le attese trovano qui ampia conferma.

Lego Harry Potter: Anni 1-4, come è facile intuire, ripercorre le vicende narrate nei primi quattro capitoli della saga (Harry Potter e la Pietra Filosofale, Harry Potter e la Camera dei Segreti, Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban e Harry Potter e il Calice di Fuoco), rileggendo il tutto secondo le regole degli immortali mattoncini.

Umorismo, azione e divertimento guidano le gesta di Harry, Hermione, Ron e dei molti personaggi incontrati nel corso degli anni. La trama segue fedelmente la narrazione, riproponendo i momenti salienti e le numerose avventure, senza dimenticare partite a Quiddich e lezioni di magia.

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Fin dalle prime fasi di gioco è facile intuire l’enorme lavoro svolto, incentrato sullo sviluppo di innovazioni in grado di far progredire notevolmente il già ampio mondo Lego. Iniziata l’avventura, imparerete a padroneggiare poteri e capacità, sviluppando i personaggi secondo le personali doti. La crescita, graduale e indispensabile, avviene secondo schemi ben precisi. Seguendo le lezioni di magia imparerete nuovi incantesi, che potrete perfezionare con pratica e dedizione. I diversi protagonisti, tutti utilizzabili, sono caratterizzati da doti univoche. Hermione si dimostrerà abile e veloce nell’imparare incantesimi, Harry sarà il più preciso a cavallo di una scopa, e così via.

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L’interazione con l’ambiente circostante è stata ampliata e, ora, ogni oggetto potrà essere utilizzato e animato a vostro vantaggio. I molti rompicapi presenti richiederanno l’utilizzo di quanto appreso e la perfetta combinazione delle doti dei diversi personaggi. Avanzando nella storia, enigmi e nemici si faranno più ostici e temibili e compiere le scelte giuste si dimostrerà essenziale.

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A supporto delle molte azioni, la nuova modalità cooperativa, che permetterà a due giocatori di interagire simultaneamente, con lo schermo pronto a dividersi non appena uno dei due protagonisti si allontana dalla visuale comune, eliminando il limite spesso imposto dalla distanza tra i personaggi principali. Anche in singolo l’aspetto cooperativo assume grande importanza. Alcune soluzioni richiederanno l’intervento di più personaggi, che dovranno essere impiegati secondo le proprie doti.

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Tecnicamente, la software house non si smentisce e prosegue sul cammino tracciato, offrendo grafiche e sonoro dettagliati e divertenti e promuovendo una trama che, sebbene nota, riesce a divertire e ad appassionare, complice un’inedita rilettura e la perfetta integrazione con il mondo di riferimento.

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In conclusione, Lego Harry Potter: Anni 1-4 consegue senza fatica quanto preposto, dimostrandosi la miglior trasposizione videoludica dedicata al mondo di Hogwarts e il miglior titolo incentrato sui mattoncini colorati attualmente in circolazione.

Sito Ufficiale
http://www.warnerbros.com
http://www.ttgames.com

Michele Zonelli

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ULES-01372_MGSPW_Inlay_UK_Layout 1Serie culto ideata da Hideo Kojima, Metal Gear Solid ha letteralmente riscritto un genere, affascinando miglioni di giocatori e coinvolgendo intere generazioni in un epopea ben lontana dal concludersi.

Dopo l’importante quarto capitolo, Snake torna su console, questa volta la portatile PSP, con Peace Walker: progetto che segna l’inizio di una nuova era.

Le vicende narrate riprendono quanto vissuto in Metal Gear Solid 3. Trasferitosi in Costa Rica, Snake ha fondato l’organizzazione nota come Soldati Senza Frontiere e ora si trova costretto a sventare le attività di un misterioso esercito deciso a compromettere la stabilità della sua nuova dimora.

Inediti e appositamente realizzati, design, storia e scenari fanno capo alla mente creativa di Kojima, pronto più che mai ad accettare la sfida lanciata.

“Quando la maggior parte dello staff è impegnata su hardware sofisticati, ripercorrere quanto già fatto è davvero improbabile e tutto risulta consequenziale. Ma come web designer devi affrontare una nuova sfida e creare qualcosa di totalmente rivoluzionario, qualcosa in grado di superare ogni attesa”. Hideo Kojima

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Completamente riscritto, il gameplay si adatta alla piattaforma di riferimento, presentando innovazioni e offrendo numerose possibilità, da azioni stealth a incursioni dirette, il tutto secondo il ben noto stile Metal Gear Solid.

“Questa volta la piattaforma è letteralmente nelle mani del giocatori e, di conseguenza, l’approccio cambia notevolmente. In accordo con le abitudini quotidiane, lo stile di gioco e il tempo dedicato all’acquisizione degli obiettivi subisce continue variazioni e, consapevoli di questo, ci siamo adattati. Ho deciso di strutturare il titolo in missioni, in modo da poter permettere a chiunque di dedicare il giusto tempo a ogni passaggio, senza dover rinunciare a spostamenti e partite fuori casa. Se vi volete rilassare e dedicare al gioco, allora seglierete le impostazioni adatte, e viceversa. Le missioni sono strutturate in modo da assecondare le esigenze dei diversi giocatori e permettono anche rapide sessioni. Alcuni schemi si risolvono in breve tempo, altri richiedono più impegno, a voi la scelta su come procedere”. Hideo Kojima

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Suddiviso in missioni, Peace Walker offre un approccio diverso rispetto al passato, senza per questo rinunciare alla tradizione. Vecchi e nuovi giocatori non tarderanno a familiarizzare con quanto offerto, fino a scoprire il grande potenziale celato.

“Siamo abitauti a pensare a Metal Gear Solid come a un Tactical Espionage Action Game, Peace Walker è questo e molto altro. Non abbiamo variato nulla dell’approccio originale e l’aver introdotto le missioni non deve far pensare a questo. Lo stile e le caratteristiche conosciute in passato sono ancora presenti, oggi rilette secondo una nuova visione. Potremmo tranquillamente parlare di Tactical Espionage Operations. Le missioni che vanno a costituire l’intera trama possono essere rigiocate più volte e questo non a caso. Durante il proseguo è possibile collezionare soldati e inviarli alla propria base, lo stesso per armi e oggetti, ma a volte quanto ottenuto non basta, ecco allora la necessità di riaprire capitoli già visti per ampliare le proprie dotazioni. Questo è solo un esempio di ciò che è possibile fare. Volevo chiudere un progetto innovativo e in grado di attrarre nuovi giocatori e volevo proporre uno stile inedito, mai presentato prima nella serie. Il tutto accettando la sfida proposta dalla console portatile di casa Sony”. Hideo Kojima

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Chiude il cerchio un nutrito comparto multiplayer, sviluppato sulla cooperazione di più elementi impegnati nel raggiungimento di un obiettivo comune.

“La cooperazione assume un ruolo di primaria importanza. Il sistema di gioco cambia e la sopravvivenza è legata all’intero gruppo. Nella vita reale l’errore di un singolo può compromettere l’esito dell’operazione, qui è lo stesso. Il team deve interagire, si deve supportare e i giocatori devono fare affidamento gli uni sugli altri. Agire egoisticamente porterà alla sconfitta”. Hideo Kojima

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Peace Walker non delude le attese e aggiunge un nuovo e importante tassello a una realtà difficile da ignorare.

“Non si tratta di un progetto parallelo o di una parentesi narrativa, ma di un capitolo originale, completo e del tutto indipendente. Peace Walker è a tutti gli effetti il nuovo Metal Gear”. Hideo Kojima

Sito ufficiale
http://www.halifax.it

Michele Zonelli

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BLUR: Racing e Power Up (Xbox 360, PS3, PC)

Posted by MIkE On June - 15 - 2010ADD COMMENTS

untitledAffidato alle cure degli sviluppatori di casa Bizarre Creations, Blur debutta ufficialmente nel frenetico mondo delle corse arcade.

Non il comune gioco di guida, ma un perfetto mix di azione e velocità, nel quale il classico mondo delle sfide automobilistiche incontra i più divertenti e letali power up, quasi a voler sposare l’adrenalina di Need For Speed e il divertimento di Mario Kart. Un accostamento inconsueto ma che ben dipinge quanto offerto.

Iniziata come di consueto la personale carriera, avrete a disposizione tre veicoli tra cui scegliere e numerose condizioni da soddisfare per poter avanzare di grado e sfidare avversari sempre più agguerriti.

Oltre 50 i veicoli, tutti su licenza ufficiale, e più di 30 tracciati (realistici) vi accompagneranno durante la scalata al gradino più alto del podio, resa ardua da prove avvincenti e variegate. Selezionata l’auto più adatta all’evento (non solo gare comuni, ma anche testa a testa, distruzione, sopravvivenza e corse contro il tempo), scenderete in pista e inizierete l’annunciata sfida.

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Fin qui nulla di nuovo, se non fosse per i molti Power Up disseminati lungo la strada. Come da tradizione, per accumulare i bonus offerti basterà semplicemente passarci sopra. Tre i Power Up che potrete collezionare e scatenare, da mine a scariche elettriche, fino a scudi di energia, turbo e kit di riparazione. Questi ultimi si riveleranno presto indispensabili, visto che a ogni impatto o esplosione la vostra auto subirà danni di diversa portata che ne comprometteranno le prestazioni.

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Arrivare per primi al traguardo non è l’unica preoccupazione. Per soddisfare le molte richieste dovrete attirare su di voi l’attenzione del pubblico e quadagnare un sempre più alto numero di fan, cimentandovi in perfette sessioni di guida, superando tracciati obbligati e stupendo con manovre e assalti degni dei migliori piloti. Anche il numero di macchine distrutte andrà a influire sulle statistiche, alimentando longevità e divertimento.

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L’esito della gara sarà sempre incerto e dominare per lungo tempo la pista non sarà facile. Stabilire al meglio come e quando utilizzare i Power Up raccolti farà ben presto la differenza, costringendo a studi strategici pronti a sfociare in devastanti combo.

Guadagnando i punti necessari e il favore del pubblico sbloccherete nuovi veicoli, che potrete poi personalizzare secondo i vostri gusti grazie a un dedicato e intuitivo menù.

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Come ogni gioco di guida degno di tale nome, anche Blur presenta un nutrito comparto multiplayer, che permette, non solo la condivisione dei propri record con l’affollata comunity, ma sfide in rete dagli esiti imprevedibili.

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“Il nostro obiettivo con Blur è di riportare il divertimento nei giochi di corse e di creare l’esperienza di corse più intense ed elettrizzante che ci sia. Con 20 auto sul percorso contemporaneamente nella versione multiplayer, una prima per il genere racing, insieme ad un arsenale di Power-Up, ogni gara è una ‘battaglia’ imprevedibile dalla partenza al traguardo”. Gareth Wilson, lead designer presso Bizarre Creations.

L’obiettivo è stato, dunque, raggiunto e ora non resta che godere del divertimento e dell’adrenalina offerti.

http://www.blurthegame.com
http://www.bizarrecreations.com
http://www.activision.com

Michele Zonelli

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image003Pubblicata da Multiplayer.it Edizioni, sbarca in Italia la Guinness World Records 2010 Gamer’s Edition: edizione del libro dei Guinness dedicata al mondo dei videogiochi.

Giunta al terzo appuntamento, l’acclamata pubblicazione raccoglie il meglio di tutto quanto è stato creato dallo sviluppo dei primi giochi a oggi, elencando record e primati di ogni tipo.

Oltre a presentare fatti, personaggi e immagini esclusive, l’edizione 2010 si rinnova introducendo suddivisioni tra generi e sottogeneri, per facilitare la consultazione e individuare più facilmente quanto cercato. Questa classificazione ha permesso agli autori una maggior cura dei contenunti, andando a isolare i record più significativi e importanti.

Alle comuni nozioni, si affiancano inedite classifiche, come la top 50 delle migliori serie di videogiochi di tutti i tempi (realizzata con l’auito dei lettori del portale online dedicato al progetto), anticipazioni sul possibile futuro che attende i giocatori di tutto il mondo, guide strategiche su come ottenere nuovi record e tabelle dedicate pronte a mostrare i migliori titoli per ogni genere.

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Non mancano le nozioni storiche, in grado di tracciare una vera e propria linea temporale scandita dagli avvenimento che hanno segnato lo sviluppo del mondo di riferimento.

Un’opera imperdibile per appassionati e semplici curiosi, utile per ampliare conoscenze e per compensare imbarazzanti lacune, il tutto all’insegna di passione e divertimento.

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(Immagini tratte dall’edizione in lingua inglese)


Una breve anticipazione? Ecco alcune pillole e curiosità:

La serie di videogiochi più venduta di tutti i tempi?
Il primo posto spetta a SUPER MARIO BROS; con oltre 201 milioni di copie la serie rappresenta il franchise in assoluto più venduto nella storia dei videogame, iniziata nel 1981 con Donkey Kong.

Il personaggio dei videogiochi più conosciuto?
Pac-Man (Manco, 1980) è al primo posto, riconosciuto da 94% degli americani, secondo un sondaggio del 2008 condotto da DBI (DAVIE-BROWN-INDEX). Mario arriva al 93% prima Lara Corft, Dokey Kong e Sonic.

Il videogioco più venduto di tutti i tempi ?
Wii Sports, finora ha superato le 46 milioni di copie vendute, eclissando il detentore del record degli ultimi 20 anni, Super Mario Bros con 40 milioni di copie vendute.

Una curiosità: il 16 aprile 2009 nel supermercato ASDA di Derby, UK è stato raggiunto il record mai raggiunto all’Hula Hoop di Wii Fit di 325 punti.

Il maggior numero di persone vestite da personaggi dei videogiochi?
Si è registrato alla MCM Expo all’Excel di Londra, UK il 23 maggio 2009. I partecipanti erano 376.

La collezione di Pokemon più ampia del mondo?
Appartiene a LISA COURTNEY (UK) che alla veneranda età di 13 anni è arrivata a collezionare 12.113 pezzi diversi di oggetti inerenti ai Pokèmon.

Il videogiocatore professionista più giovane del mondo?
Si chiama Lil Poison, nato il 6 maggio 1998. Ha iniziato a giocare all’età di 2 anni e a 4 ha preso parte alla prima competizione. Detiene numerosi record dal 2005.

Il videogame online più giocato?
E’ Call of Duty 4, che è stato giocato da oltre 13 milioni di utenti su Xbox Live dalla sua uscita avvenuta nel mese di novembre 2007.

Ed inoltre….CALL OF DUTY: MODERN WARFARE (Activision/Infinity Ward, 2009) ha raggiunto nelle prime 24 ore di vendita (10 novembre 2009) 401 milioni di dollari, superando il record precedente di Gran Theft Auto IV che nel giorno di lancio raggiunse i i310 milioni di dollari

L’ eroina dei videogiochi di maggior successo?
“La regina del videogame” è Lara Croft . Ha raggiunto nel 2009 diversi record. Oltre all’eroina del videogiochi più famosa, si aggiudica il maggior numero di controfigure reali per un personaggio dei videogiochi. Arrivano addirittura a 10 le modelle che impersonano Lara.

Quella attuale è impersonata dalla ginnasta Alison Carol che nel 2008 ha ereditato il titolo da Karima Adebibe.

http://gamers.guinnessworldrecords.com

Michele Zonelli

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packshot_x360_low-resLa tenera e amabile figura che da anni alberga nell’immaginario comune e che vuole gli orsetti di peluche quali dolci e inseparabili compagni d’infazia sta per essere letteralmente stravolta.

Risultato degli sforzi congiunti di 505 Games e A2M, Naughty Bear presenta al pubblico l’Isola della Perfezione e i suoi pacifici abitanti: una comunità di orsetti di peluche votati a un’esistenza felice e spensierata. Tutti sembrano gioire della vita comune, tutti tranne Naughty Bear. Emarginato e millantato dai suoi stessi compagni per il brusco carattere che lo contaddistingue, il nostro protagonista subisce scherni e sopprusi senza battere ciglio, con la segreta speranza di essere finalmente accettato e di poter condividere con gli amici le gioie a lui negate. Purtroppo questo non accade e l’esclusione forzata dalla più grande festa di compleanno dell’Isola segna l’inizio delle ostilità. Stufo del trattamento riservatogli, Naughty Bear decidere di vendicarsi e nulla potrà fermare la sua rivolta.

Qui ha inizio la vostra personale avventura nel mondo dei peluche, avventura che vi vedrà impegnati in numerose e variegate missioni gestite con humour nero e condite da violenza e sopprusi.

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Nei panni dell’orsetto dovrete spaventare, eliminare e sabotare ogni abitanti e ogni possibile attività, fino a godervi la meritata rivincita.

“Quando abbiamo iniziato a lavorare a questo progetto, avevamo ben chiare alcune idee ma non il concetto finale. Poco dopo i primi sviluppi ci siamo fermati per fare il punto della situazione e abbiamo deciso di proseguire verso una più innovativa direzione. Volevamo realizzare qualcosa di cupo e divertente e volevamo fare tutto questo con gli orsetti di peluche”. Ci spiega Dave Richards, Senior Game Designer del team di sviluppo di A2M incontrato in occasione della preview italiana.

Le molte situazioni riprodotte sono gestite all’insegna del divertimento e della personale interpretazione. Non si tratterà semplicemente di portare a termine quanto assegnato, ma di arrivare a conoscere al meglio terreno e antagonisti, fino a sviluppare strategie sempre diverse e libere da ogni condizione.

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“La maggior fonte di ispirazione sono, in questo caso, show e cartoni per bambini, quelli che guardavamo quando eravamo piccoli, e i molti giocattoli della nostra infanzia. Ci siamo imposti di non trarre alcuna ispirazione da progetti precedenti, sia legati al mondo dei videogame sia legati a cinema e stampa. L’obiettivo era quello di creare qualcosa di unico, un prodotto ricco di dark humor e affascinante quanto basta per attrarre giocatori di ogni età. Tutti noi abbiamo ricordi legati a un particolare oggetto e gli orsetti di peluche fanno parte dell’immaginario comune e, ancora oggi, sono presenti in molte case. Con Naughty Bear siamo tornati bambini e abbiamo dato forma a ogni sorta di fantasia”. Dave Richards

Nel corso dell’avventura, vi aggirerete all’interno dei diversi ambienti, alla ricerca della vittima predestinata, senza dimenticare che tutti gli abitanti sono pronti a interagire a loro modo. Ogni orsetto, infatti, ha le proprie peculiarità e la propria personalità. Inoltre, sarete voi a decidere come agire in ogni situazione.

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Potrete eliminare il malcapitato di turno o spaventarlo a morte (letteralmente). Capire come muoversi non è del tutto immediato. Prima di compiere le azioni più importanti, dovrete osservare da vicino la vittima, carpirne segreti e abitutidini, fino a colpirla nel modo più appropiato.

“Durante il gioco si è liberi di agire come meglio si crede. Non esiste alcuna imposizione ed è possibile raggiungere l’obiettivo del momento secondo la propria volontà. L’interazione tra i personaggi presenti è pressoché totale. Si può decidere di uccidere altri orsi, o di non eliminarne nessuno, ma limitarsi a spaventarli. Lo sviluppo psicologico dei diversi antagonisti è più complesso di quanto è dato pensare. Ogni azione porterà a una reazione. Tutto quanto presente nell’ambiente circostante può essere utilizzato per compiere quanto desiderato. Uno dei nostri obiettivi era quello di creare un prodotto in grado di adattarsi al meglio alle esigenze delle diverse tipologie di giocatori. Stealth, azione, spara e fuggi, strategia… qualunque attitudine personale può essere seguita e sviluppata, senza perdere nulla di quanto offerto. È il giocatore a decidere quale strada seguire ed è il giocatore a condizionare gli eventi narrati. Infine. la possibilità di rigiocare i livelli affrontati e migliorare le proprie statistiche, aumenta longevità e sfida e permette diversi e personali approcci”. Dave Richards

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Come detto da Richards, proprio la possibilità di rigiocare in maniera del tutto libera quanto già affrontato, amplia notevolmente durata e divertimento, assicurando innovazione e sadico piacere a ogni passaggio.

“In alcuni titoli, compiuta l’azione richiesta si passa semplicemente oltre, in Naughty Bear tutto muta di conseguenza. Si compie un’azione, la popolazione reagisce, i soggetti coinvolti reagiscono e tutto muta di conseguenza. L’ora del giorno in cui l’azione è compiuta, lo scenario entro cui il fatto avviene, gli orsi presenti nel luogo in cui ci troviamo: tutto concorre a sviluppare adeguate e imprevedibili situazioni. Se si muore durante un livello, ovviamente si deve ricominciare, ma non si tratterà di ripetere esattamente tutto quanto fatto, sarà piuttosto come giocare un nuovo livello. Ogni cosa muta e segue il corso degli eventi, proprio come nella vita reale.”. Dave Richards

La citata personalità dei protagonisti si attesta tra i punti di forza. Sebbeno esistano figure di contorno, molti degli orsi presenti saranno caratterizzati da un’identità univoca. Avranno diverse abitudini e paure e, col tempo, imparerete a conoscerli e distinguerli.

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“Abbiamo dedicato molto tempo alla caratterizzazione delle diverse personalità. I personaggi principali, e molti secondari, vantano una distinta personalità. Non si tratta unicamente di affrontare alcuni dialoghi, ma di uno studio più approfondito. Durante lo svolgimento della storia, incontrerete spesso alcuni orsi e, ogni volta, scoprirete qualcosa in più su di loro. Alla fine, l’Orso Giallo non sarà un semplice orso giallo, ma un personaggio diverso da tutti gli altri, con le proprie caratteristiche e il proprio carattere. Ogni orso è unico e dovrete fare affidamento a intuito e esperienza per riuscire a comprendere appieno ogni individuo”. Dave Richards

Molti gli oggetti con cui potrete interagire e che potrete utilizzare come armi, da affilati mannaie ad armi da fuoco, fino a ombrelli e cestini per il pic-nic. Unico limite: la fantasia del giocatore. Lo stesso si può dire dei costumi che è possibile sbloccare col procedere. Non semplici manufatti decorativi, ma oggetti in grado di offrire upgrade a interessanti alterazioni delle carattistiche personali.

“Armi e costumi sono legati solo in un primo momento. Ogni costume è caratterizzato da una speciale dotazione, ma nessuna vieta di combinare diverse soluzioni. Per raggiungere il vostro scopo potrete agire come meglio credete e utilizzare armi e oggetti secondo i vostri gusti. Da questo punto di vista, grande spazio è dato alla creatività del giocatore, che potrà trovare e provare sempre nuovi metodi per arrecare danno agli scontrosi abitanti dell’isola. Ogni arma ha caratteristiche diverse e proprietà uniche, lo stesso vale per i costumi. All’inizio di ogni livello è possibile selezionare l’equipaggiamento appropriato, e se questo non si rivela adatto, si può sempre ripetere il capitolo forti delle conoscenze acquisite e sicuri dell’equipaggiamento selezionato”. Dave Richards

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Come è facile intuire, Naughty Bear offre infinite possibilità di interazione, presentandosi come un progetto innovativo e di sicuro interesse.

http://www.naughtybearthegame.com
http://www.505games.com
http://www.a2m.com
http://www.halifax.it

Michele Zonelli

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