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September - 2010
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dieZeitGeist

il magazine con uno sguardo critico sul presente

Archive for the ‘Triathlon’ Category

Columbia Mobex Trail Pack € 89

Posted by redazione On March - 17 - 2010ADD COMMENTS

3281La leggerezza per uno zaino da montagna è un fattore determinante, lo è ancora di più nel trail running. Columbia ha realizzato il modello più leggero del mercato. Si chiama Mobex Trail Pack e raggiunge questo risultato grazie a due archetti in plastica che formano il telaio. Questo regge un tessuto sottile, ma ultra resistente e dotato della tecnologia Omni-Shield, idrorepellente e antimacchia.

All’interno è presente un organizer in grado di immobilizzare il contenuto anche durante la corsa, sono presenti anche un vano porta borraccia e due tasche.

Grazie agli spallacci traspiranti e leggermente imbottiti il trasporto è comodo. Unico neo la lunghezza, qualche centimetro in meno lo avrebbe reso ancora più pratico da indossare.

http://www.columbia.com

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viniaMilano, 12/01/2010 - Si è disputato a Vina del Mar, in Cile, il primo triathlon internazionale della stagione, valido per l’assegnazione dei punti di qualificazione per le Olimpiadi di Londra 2012.
A imporsi è stato il giovane carabiniere azzurro Alessandro Fabian, che dopo aver condotto una gara sempre di testa, è riuscito nell’ultimo tratto podistico ad avvantaggiarsi sugli avversari. Buona anche la prova dell’altro azzurro Giulio Molinari, giunto ottavo. Tra le donne, invece prova sfortunata di Annamaria Mazzetti, giunta 12^ per via di qualche problema di troppo all’avvio della frazione natatoria.
Si replica nel fine settimana in Argentina, la caccia al podio è aperta!
Di seguito il racconto della gara del patavino Fabian (fonte FITri.it):
“Vengo da un periodo di costante carico, perchè sto preparando la stagione 2010 e quindi la mia forma è del 60-70%” commenta Alessandro “ma con questo non significa che oggi partissi con meno determinazione del solito.
La gara fin dalle prime battute è stata veramente tosta!!! Oceano abbastanza movimentato con parecchie onde, per me è stata la frazione più dura. A nuoto siamo subito partiti forte, e proprio per questo son rimasto chiuso, riesco però a liberarmi inseguo, fatico, ma recupero la testa del gruppo ed esco con i primi.
Mi dirigo in zona cambio cerco di cambiarmi nel minor tempo possibile quindi salto in bici e ci ritroviamo in quattro a pedalare.
Tiriamo tutti senza risparmiarci e riusciamo a staccare il gruppo di un 1′ e 40″.
Questo vantaggio lo portiamo pressoché invariato fino alla seconda transizione (il secondo cambio).
Mi cambio e via di corsa (10km, ovviamente la gara è svolta su distanza olimpica 1.5km di nuoto-40km di bici-10km a piedi) mantengo il passo di Francisco Godoy (il secondo classificato) per i primi 5 km poi passo in testa e comincio ad imporre il mio ritmo.
Negli ultimi 2,5km riesco a fare la differenza e a prendere il largo con circa una decina di secondi e pian piano raggiungo il traguardo stanco ma veramente contento…una vittoria davvero del tutto inaspettata e sentire l’inno durante le premiazioni è stata un’emozione ancora più grande.
Ora guardiamo fiduciosi all’appuntamento di settimana prossima ci sarà un’altra tappa panamericana a La Paz in Argentina.
Ringrazio tutto il mio staff e tutti gli sponsor che mi stanno appoggiando.”

Dario Nardone - www.fcz.it (Fantatriathlon Community Zone)

CLASSIFICA
completa qui

Viña del Mar ITU Triathlon Pan American Cup
Cile, 10/01/10
triathlon olimpico: 1.5-40-10K
www.triathlon.org

Uomini
1. Alessandro Fabian ITA IT 01:50:06 00:20:57 00:56:51 00:32:18
2. Francesc Godoy ESP 01:50:22 00:20:55 00:56:54 00:32:32
3. Luciano Farias ARG 01:50:31 00:20:44 00:57:06 00:32:40
8. Giulio Molinari ITA 01:51:44 00:20:55 00:56:52 00:33:57

Donne
1. Elizabeth Bravo ECU 02:06:51 00:25:57 01:03:55 00:36:58
2. Margaret Shapiro USA 02:06:57 00:25:55 01:03:54 00:37:07
3. Keiko Tanaka JPN 02:08:19 00:24:43 01:04:27 00:39:08
12. Annamaria Mazzetti ITA 02:17:13 00:27:55 01:10:14 00:39:04

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Tutti pazzi per l’FCZ Stage a Sharm!

Posted by redazione On January - 11 - 2010ADD COMMENTS

martyMilano, 06/01/2010 - Dopo solo poche ore dall’apertura ufficiale delle iscrizioni all’FCZ Stage Sharm El Sheik, è già altissima la febbre per questo appuntamento all’insegna dell’FCZ Style - Triathlon&Fun.

Una settimana di allenamento che vedrà assoluti protagonisti il nuoto, la bici e la corsa uniti al caldo, al relax e al divertimento, sia per chi vorrà attivamente partecipare alle uscite sportive, sia per chi vorrà prendersela con più comoda e godersi la perla del Mar Rosso in tutto il suo splendore.

La novità dell’ultima ora riguarda lo slittamento di una settimana dello stage che si svolgerà infatti dal 21 al 28 marzo. Tutto questo è stato fortemente voluto per sancire la partnership con Triathlontravel, che già supportava l’iniziativa, guidata dall’ex triatleta azzurro di lungo Marco Marchese, che per la 12^ volta sbarcherà a Sharm in veste di responsabile della nostra vacanza sportiva “FCZ Style - Triathlon&Fun”, con l’organizzazione tecnica di Expressiontravel.

Questa partnership permetterà di avere un gruppo ancora più numeroso, supportato al meglio; ad esempio, Matteo CappË, forte ciclista toscano, ex professionista e ad oggi uno dei più vincenti nel panorama delle granfondo nazionali guiderà gli allenamenti in sella: uscite su percorsi affascinanti, poco trafficati e ben collaudati, con chilometraggi che variano dai 60 ai 95 km al giorno, la polizia egiziana a fare da apripista e un minivan di appoggio.

Ci sarà la possibilità di nuotare ammirando fondali stupendi o correre immersi nel silenzio del deserto. Come ci racconta la nostra ironcampionessa Martina Dogana:

http://www.martinadogana.it/blogger/2009/03/allenamento-sharm-el-sheikh.html

Ma la proposta, come già detto, è adatta anche a famigliari e amici che allo sport magari preferiscono relax e mare: siete tutti i benvenuti!

Il gruppo è ad oggi già numeroso, oltre ai già citati Marco Marchese e Matteo CappÈ, saranno presenti tra gli altri il “capoggita” FCZ Dario Nardone e altri amici dell’”FCZ Style - Triathlon&Fun” di cui vi diremo nelle prossime settimane.

Le iscrizioni saranno chiuse al raggiungimento dei 35 ciclisti e comunque, entro e non oltre il 15 febbraio. Dunque, non esitare a contattarci per iscriverti o per avere ulteriori informazioni!

Guarda il video dell’edizione 2009 qui:

http://www.youtube.com/watch?v=CT1aUxFHhfg&feature=autofb

Dal sito www.triathlontravel.com il comunicato della settimana a Sharm

http://www.triathlontravel.com/news.php?id=76

PROGRAMMA DETTAGLIATO E MODALITA’ DI ADESIONE

http://www.fcz.it/forum/index.php?topic=11540.msg265743#msg265743

Dario Nardone - www.fcz.it

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bvum09_nardoneLa podista italiana Marzia Bonavita vince per la seconda volta gara endurance di 150 chilometri intorno all’isola dell’arcipelago di Capo Verde. Tutta di corsa, ovviamente, ma questa volta con il marito, Giulio Caccia, a poche ore dal matrimonio! La podista varesina sconfigge la concorrenza di altre cinque donne in gara. Tra gli uomini il successo è del capoverdiano Adilson Fortes Spencer Varela, già vincitore nel 2006; al secondo posto il connazionale Ricardo Varela Furtado mentre il primo degli italiani è il comasco Stefano Molteni, terzo assoluto.

Vila de Sail Rei (Capo Verde) 7 dicembre 2009 ? Cala il sipario sulla nona edizione della Boa Vista Ultramarathon, la competizione di podismo estremo che ha preso il via ieri e che ha visto Adilson Fortes Spencer Valera concludere il tracciato di 150 chilometri nel cuore della notte in 21:09:30. Il podista capoverdiano è uno specialista della disciplina e la Boa Vista Ultramarathon lo ha già visto vincitore nel 2006. Alle sue spalle il connazionale Ricardo Varela Furtado in 23:40:10 che, come il vincitore, ha sfruttato una maggiore conoscenza del territorio e che lo ha avvantaggiato, soprattutto nel tratto di corsa notturna.

Al terzo posto assoluto e primo degli italiani il comasco Stefano Molteni che dopo aver mantenuto un ritmo di gara sostenuto nei primi 30 chilometri, ha corso al risparmio per poi accelerare nel finale e battere il podista locale, Nelson Santos Rocha.
?Sono felice di questa prestazione poichè questo risultato arricchisce il mio personale curriculum gare? commenta all’arrivo il quarantenne Molteni ?e posso così sperare di ricevere l’invito dagli organizzatori della Bad Water, la gara a numero chiuso di 90 ultrarunner che si tiene nella Death Valley in California: 217 chilometri no-stop a 50 gradi!?.
Non ce l’ha fatta a bissare il successo dello scorso anno il podista di Lucca, Giulio Simonelli, che è stato costretto al ritiro dopo 70 chilometri.
Grande soddisfazione per Marzia Bonavita che, dopo la vittoria dell’edizione 2006, vince per la seconda volta la prova al femminile con il tempo di 25:26:27. Al suo fianco, per tutta la gara il marito Giulio Macchia (sesto classificato) freschi di matrimonio, in una corsa lunga ?un viaggio di nozze?.
Altissima la concorrenza in campo femminile con la partecipazione di ben sei donne: al secondo posto Francesca Nardi mentre al terzo ha chiuso Elena Nicosia.
In gara anche due rappresentati dei media: Danilo Piacentini di Sky Italia (undicesimo classificato in 12:21:20) e Dario Nardone, penna di riferimento del triathlon italiano (15? classificato in 33:28:47)


Boa Vista Ultramarathon 2009

Classifica femminile
1 Bonavita Marzia - Italia 25.26.27
2 Nardi Francesca -Italia 28.00.22
3 Nicosia Elena - Italia 28.40.00
4 Cornetti Barbara - Italia 31.27.50
5 Guarnieri Patrizia - Italia 32.56.21
6 Greco Maria Raffaella - Italia 35.05.13

Classifica maschile
1 Fortes Spencer Valera Adilson - Capo Verde 21.09.30
2 Valera Furtado Ricardo - Capo Verde 23.40.10
3 Molteni Stefano - Italia 24.37.00
4 Santos Rocha Nelson - Capo Verde 24.50.09
5 Ramos Tomar Joao - Capo Verde 25.11.22
6 Macchia Giulio - Italia 25.26.40
7 Oliveira Almeida Rosito - Capo Verde 25.40.30
8 Salvetti Angelo Bruno - Italia 28.00.22
9 Gorgaini Cristiano - Italia 28.55.01
10 Mazzi Marco - Italia 29.15.09
11 Piacentini Danilo - Italia 29.21.20
12 Ellenberger Ralf - Germania 29.21.20
13 Lazzarini Daniele - Italia 32.24.01
14 Grotto Antonio - Italia 32.26.34
15 Nardone Dario - Italia 33.28.47
16 Olivero Simone - Italia 34.10.04
17 Parravicini Mario - Italia 35.05.13

Rit. Amicabile Andrea M Italia
Rit. Badiali Massimo M Italia
Rit. Balliano Luigi M Italia
Rit. Brito Silva Domingos Valerio M Capo Verde
Rit. Cenci Maurizio M Italia
Rit. Gomes Cabral Antonio M Capo Verde
Rit. Lima Liuramento Oceano Paixao M Capo Verde
Rit. Rubin Neiretti Alberto M Italia
Rit. Simonelli Giulio M Italia
Rit. Zanda Roberto M Italia
Rit. Zanella Paolo M Italia

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Grande prestazione dei due Elite azzurri al via domenica 29 novembre del 1° Ironman Cozumel, in Messico.

ironmancozumelLa gara è stata vinta dal belga Rutger Beke e dall’olandese Yvonne Van Vlerken. In campo maschile, il nostro Pedraza è uscito in 46′37″ dall’acqua, nel gruppo dei primi, uscendo poi in T2 in prima posizione, facendo segnare in sella il tempo di 4:34:43! Nella maratona finale, si sono avvantaggiati prima Beke e poi l’ucraino Viktor Zyemtsev, ma “Superdraza” ha mantenuto egregiamente il suo terzo posto, che gli vale, in coabitazione con Cigana (terzo a inizio novembre nell’IM Florida), il miglior risultato azzurro in gare WTC iron distance.
In campo femminile, la nostra Edith ha nuotato con il gruppo degli uomini, uscendo dall’acqua in 46′50″, in terza posizione. Nelle due successive frazioni ha mantenuto la sua posizione, ma le leader sono cambiate: van Vlerken oro, l’eterna rivale Bella Bayliss (Scozia) argento.
Un risultato di assoluto prestigio per i nostri due portacolori che hanno conquistato entrambi la slot per partecipare all’Ironman Hawaii 2010; hanno inoltre dedicati questi due bronzi al loro Presidente, Emilio Di Toro, tragicamente scomparso la sera precedente la gara.
Queste le parole di Edith a fine gara, appena saputa la terribile notizia: “Non ho parole, è molto triste e ovviamente dedico ad Emilio questo podio del Messico.”
Si sono laureati finisher altri due Age Group azzurri, Vittorio Pontieri e Paolo Restelli.

(Dario Nardone - FCZ.it)

CLASSIFICA
Ironman Cozumel
Quintana Roo (Mexico), 29/11/09
triathlon Ironman: 3.8-180-42K
www.ironmancozumel.com

Uomini
1. Beke Rutger 11/2/1 32/Pro 00:46:38 04:34:27 02:53:56 08:18:40
2. Zyemtsev Viktor 5/5/2 36/Pro 00:44:27 04:49:15 08:29:10 08:29:10
3. Pedraza Sebastian 10/1/3 37/Pro 00:46:37 04:34:43 03:08:45 08:33:28
4. Butterfield Tyler 7/8/4 26/Pro 00:46:11 04:56:12 08:39:56 08:39:56
5. Santamaria Alejandro 15/10/5 32/Pro 00:46:43 04:57:36 03:10:03 08:57:04
6. Leder Lothar 13/13/6 38/Pro 00:46:40 04:58:45 03:10:30 09:00:19
7. Villanueva Allan 9/12/7 31/Pro 00:46:36 04:57:35 09:01:10 09:01:10
8. Cotter Ben 17/9/8 35/Pro 00:46:47 04:56:40 03:15:12 09:02:14
9. Finanger Lars 8/3/9 29/Pro 00:46:31 04:42:25 03:28:28 09:02:37
10. Snow Tim 20/19/11 34/Pro 00:49:58 05:09:44 03:04:15 09:09:27

Donne
1. Van Vlerken Yvonne 26/18/10 31/Pro 00:51:06 05:03:44 03:08:04 09:06:58
2. Bayliss Bella 22/21/15 32/Pro 00:50:01 05:13:32 03:14:34 09:22:34
3. Niederfriniger Edith 19/23/17 38/Pro 00:46:50 05:17:14 03:22:54 09:30:44
4. Dollinger Eva 18/24/20 31/Pro 00:46:49 05:20:35 09:38:07 09:38:07
5. Wee Bree 12/22/21 30/Pro 00:46:39 05:17:18 03:37:32 09:45:24
6. Kamenz Annett 31/25/22 33/Pro 00:56:12 05:23:37 03:35:17 09:59:20
7. Gellatly April Lea 23/–/24 27/Pro 00:50:59 00:00:00 03:30:39 10:01:40
8. Houser Mindy 13/1/1 31/Femenil 30-34 Q 01:01:55 05:43:34 03:31:58 10:22:06
9. Rekas Lidia 12/1/1 29/Femenil 25-29 P 00:58:34 05:40:34 03:38:44 10:23:32
10. Kenney Christine 8/2/2 31/Femenil 30-34 Q 00:59:12 05:47:50 03:31:28 10:25:18

ALTRI ITALIANI AL TRAGUARDO
Pontieri Vittorio 53/58/53 44/Varonil 40-44 F 00:59:13 06:07:03 04:26:01 11:46:12
Restelli Paolo 14/15/129 39/Varonil 35-39 E 00:50:30 05:40:02 06:01:36 12:38:52

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Un ungherese vince il Decaironman, 3 italiani al traguardo

Posted by lino.garbellini On November - 24 - 2009ADD COMMENTS

decaironmanA Monterrey si è disputato, dal 9 al 19 novembre, il Deca Iron Triathlon, gara di triathlon in cui i partecipanti hanno dovuto completare ogni giorno, per 10 giorni (con 1 giorno completo di recupero) 1 ironman (3.8-180-42K).
Il più veloce a completare il Deca è stato l’ungherese Ferenc Szonyi, che ha impiegato 114 ore, 59 minuti e 20 secondi.
Alla gara hanno partecipato anche tre italiani, Giorgio Alessi, Roberto Lendaro e Vincenzo Catalano, tutti finisher.

“Ne ho completati 8 in maniera regolare - ci racconta Catalano -. In due mi sono fermato causa dolore a un piede (microfratture da stress) a metà km di bicicletta. Ho ripartito le distanze rimanenti nel corso delle giornate che mancavano al termine. Tutti i giorni,dunque, percorrevo 20 km in piu’ in bici e almeno 10 di corsa. Una rincorsa continua, psicologicamente provante dato che per lunghi tratti della notte correvo da solo. Gli ultimi 4 giorni non ho praticamente dormito: solo 45 min prima di ributtarmi in acqua, tanto erano dilatati e allungati i tempi di percorrenza delle distanze e quelli di recupero. Ne Ë venuto fuori il 5∞ decaironman della mia carriera sportiva, il più voluto, il più sofferto, il più bello.”

Dario Nardone - Fantatriathlon.it - Fototriathlon.it

Deca Monterrey
Monterrey (Mexico), 09-19/11/09
Deca Iron Triathlon World Cup: 10x(3.8-180-42K)
www.multisport.com.mx

CLASSIFICA

Uomini
1. Ferenc Szonyi Hungary 114:59:20
2. Pascal Jolly    France 119:17:18
3. BeÒat Zubilaga EspaÒa 133:01:32
4. Peter Cusick    England 137:06:47
5. Wayne P. Kurtz USA 141:28:26
6. Greger Sundin Sweden 149:26:20
7. Kari Martens    Sweden 151:24:27
8. Karoly Breurer-Orban    Hungary 156:56:05
9. [b]Giorgio Alessi ITALIA[/b] 161:01:45
10. [b]Roberto Lendaro ITALIA[/b] 167:55:54
12. [b]Vincenzo Catalano ITALIA[/b]

Donne
1. Suraya Oliver England

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Murakami e i pensieri solitari del runner

Posted by Massimo Poti On November - 21 - 20091 COMMENT
copertina di "L'arte di correre"

copertina di "L'arte di correre"

Pensieri, stimoli, riflessioni sull’indomita passione di Murakami per la corsa. Per capire cosa fanno davvero gli appassionati di corsa quando parlano di corsa.

Com’é possibile che uno scrittore come Murakami, anzi che uno scrittore e basta, invece di rinchiudersi in soffitta in compagnia dei suoi tormentati pensieri e del suo pallido incarnato, in piena assonanza con l’immagine romantica che tutti noi coviamo della sua professione, si abbassa a scrivere un manuale do-it-yourself per corridori della domenica? Semplice. Innanzitutto perché Murakami non è un giovane Werther. Ma soprattutto perché L’Arte di Correre, a dispetto del titolo italiano un po’ infelice e fuorviante, non è affatto un manuale ma una raccolta di testi autobiografici che Murakami, grande amante e praticante della corsa, ha scritto dal 2005 al 2007.

Murakami Haruki è di quegli scrittori in grado di intravedere nella sconfinata messe di accadimenti che ci circonda, che noi gente qualsiasi consideriamo rumore di fondo senza importanza, le trame di infinite storie -reali o immaginarie, poco importa- che si dipanano senza sosta e senza che noi le degniamo di un solo misero sguardo. Murakami no: scruta l’affollato orizzonte delle banalità quotidiane e vi scorge trame, protagonisti, antagonisti, finali a sorpresa, e li racconta, svelandoci un immenso universo di storie che vive al nostro fianco senza che noi ce ne rendiamo conto.

L’arte di correre , pur essendo una raccolta dichiaratamente autobiografica di  pensieri sparsi sulla corsa scritti da Murakami dal 2005 al 2007, non fa eccezione perché regala al lettore il privilegio di tuffarsi nella mente di chi corre per passione, conoscerne i pensieri, le ragioni, le motivazioni, le debolezze, risultando interessante agli occhi di tutti i tipi di lettore, anche a quelli che finora non hanno trovato Murakami di loro interesse. Il maratoneta alle prime armi che già considera un trionfo riuscire a correre per un’ora -come il sottoscritto-  troverà stimoli fondamentale per sconfiggere quel senso di inadeguatezza che ti prende quando gli altri ti sfrecciano accanto e quando la fatica sembra prendere il sopravvento; il corridore esperto ritroverà le ragioni che lo spingono a continuare a correre messe nero su bianco nella prosa limpida di Murakami; il fine conoscitore dello scrittore giapponese potrà conoscere un pezzetto della vita dello scrittore tenuto finora lontano dai riflettori.

E a quello che non gliene è mai importato nulla di Murakami, nè della corsa, avrà la possibilità di tuffarsi per qualche giorno nello strano mondo di quei tipi curiosi che il sabato mattina, invece di poltrire in pigiama davanti a una tazza di caffé, si svegliano all’alba e corrono corrono corrono. Il che non è poco.

Massimo Potì

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