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September - 2010
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il magazine con uno sguardo critico sul presente

Archive for the ‘Basket’ Category

NBA - Free agent, l’ora della verità

Posted by redazione On July - 7 - 2010ADD COMMENTS

nba1New York, 7/07/2010 - Alle 21 di giovedì sera (ora di New York, le 3 del mattino in Italia) si dovrebbe concludere la principale saga dell’estate Nba: Lebron James annuncerà in diretta ai microfoni di ESPN – in un programma di un’ora i cui proventi andranno in beneficenza – per quale squadra giocherà nei prossimi anni. E da lì dovrebbero andare al loro posto tutte le altre tessere del puzzle.

Cos’è successo finora
A parte i quasi scontati rinnovi di Dirk Nowitzi con Dallas e Paul Pierce con Boston, il tiratore Joe Johnson ha rifirmato con gli Atlanta Hawks per il massimo (119 milioni per sei anni). Il primo free agent “pesante” a spostarsi è stato però Amar’e Stoudemire, il lungo All-Star dei Phoenix Suns, giunto alla corte di Mike D’Antoni ai New York Knicks per 100 milioni circa e 5 anni di contratto. Curioso che il coach col baffo e STAT si ritrovino a distanza di tre anni, dopo che tra i due si era vociferato di numerosi screzi: D’Antoni non amava granché l’atteggiamento cestistico dell’ala; ma Stoudemire sembra decisamente maturato in questi anni (ha esordito nell’Nba direttamente dall’high school), è reduce da un’annata strepitosa e si esalta particolarmente nel gioco in velocità di stampo d’antoniano. Per riprodurre il suo pezzo forte, il pick’n'roll con l’inimitabile Steve Nash, i Knicks cercano ora un playmaker da affiancare al confermato giovane in ascesa Tony Douglas. Luke Ridnour, Raymond Felton o Jayson Williams sono tra i papabili.
Il sogno sarebbe Chris Paul, free agent l’anno venturo come Carmelo Anthony (che ha disputato il suo anno di college a Syracuse, scuola di area newyorkese…), ma al momento i due appaiono irraggiungibili.
La mossa Stoudemire, peraltro, riporta i Knicks in quota per quanto riguarda i due pezzi da novanta del mercato free agent: Lebron James e Dwayne Wade.
Il primo sembrerebbe più orientato a rimanere a Cleveland, che ha proposto un sign-and-trade ai Raptors per portare Chris Bosh (l’altro asso del mercato) in Ohio dando in cambio quattro giocatori. Bosh, però, preferirebbe una città più “appetibile”. Esclusa New York dall’arrivo di Stoudemire – giocatore pari ruolo – le mete possibili sembrerebbero Chicago e la Miami di Wade. Quest’ultimo, a sua volta, è conteso tra la città degli Heat, che gli possono offrire 30 milioni e un anno in più di contratto degli altri, la natia Chicago – dove risiede la sua famiglia – e i Knicks.
Per Lebron James, oltre alla pista New York, a un improbabile approdo chicagoano – dove peserebbe comunque l’«ombra» di Michael Jordan – resta anche qualche possibilità per i New Jersey Nets del magnate russo Prokorov e dell’amico rapper Jay-Z, che hanno assunto come nuovo coach Avery Johnson. Ma i Nets passeranno due anni in un palazzo «in prestito» in attesa del trasferimento a Brooklyn, hanno due giovani giocatori interessanti come Devin Harriz e Brook Lopez, ma non appaiono troppo appetibili. Ci sarebbe anche un interessamento dei Los Angeles Clippers, che ha un nucleo di giocatori interessanti e un “mercato” eguagliato solo da quello della Big Apple, ma al momento l’ipotesi appare davvero remotissima…

Dove andranno?
Lebron: 50% Cleveland, 20% Chicago, 20% New York, 5% New Jersey, 5% Miami
Wade: 50% Miami, 30% Chicago, 20% New York
Bosh: 40% Chicago, 30% Cleveland, 30% Miami

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img2Bormio, 6 luglio 2010 - Dal 7 all´11 luglio a Bormio consueto appuntamento con il Torneo Internazionale Diego Gianatti. In campo Italia, Ungheria e Iran.
Convocati per la nazionale italiana:

Pietro Aradori (192-G-88)
Andrea Bargnani (209-F/C-85)
Marco Belinelli (196-G-86)
Marco Carraretto (196-G-77)
Daniele Cavaliero (189-G-84)
Andrea Cinciarini (191-G-86)
Andrea Crosariol (212-C-84)
Marco Cusin (211-C-85)
Luigi Datome (202-G/F-87)
Jacopo Giachetti (191-G-83)
Angelo Gigli (209-F/C-83)
Luca Lechthaler (207-C-86)
Antonio Maestranzi (178-G-84)
Stefano Mancinelli (203-F-83)
Marco Mordente (191-G-79)
Giuseppe Poeta (190-G-85)
Andrea Renzi (208-F/C-89)
Luca Vitali (201-G-86)

Coach: Simone Pianigiani

La Nazionale di basket della Giordania ha dato forfait e non parteciperà al torneo. Pertanto la gara del 7 luglio Italia-Giordania è stata annullata, così come tutte le altre due gare a cui avrebbe dovuto partecipare la Nazionale giordana.

Il Torneo Gianatti sarà disputato con il seguente calendario

9 luglio Italia – Ungheria 20,30 (diretta Rai Sport 2)
10 luglio Iran-Ungheria 18,00
11 luglio Italia – Iran 18,00 (diretta Rai Sport 1)

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Finale gara-4 Olimpia Milano 69 Menssana Basket Siena 93

Posted by lino.garbellini On June - 19 - 2010ADD COMMENTS

Milano, 19 giugno 2010 – Considerato il risultato delle gare precedenti, con Siena in odor di scudetto, gara-4 è già protesa verso la stagione dell’anno prossimo. Nel 2011 per Milano continuerà il terzo anno della gestione Bucchi, con la riconferma dei sei/sette giocatori non in scadenza di contratto; per Siena dopo quattro anni sembra chiudersi un ciclo, i tre giocatori più forti in scadenza di contratto se ne andranno.

Bucchi prova un quintetto più fisico con Mancinelli al posto di Mordente, Mc Intyre da solo polverizza i sogni dell’Olimpia con un 4 su 4 da tre che porta in vantaggio Siena di nove (ndr, dopo ogni tiro si gira verso la tribuna in segno di sfida).

La buona notizia è che stasera si vede un buon basket da entrambe le parti, alla fine del primo quarto la Montepaschi conduce di sette, 26 a 19, ma Milano questa volta c’è, con l’unica pecca di aver perso un paio di palloni di troppo in attacco.

Nel secondo quarto Pianigiani mette in campo a rotazione i panchinari e Milano recupera difendendo bene, grazie anche a Bulleri, che però sbaglia le azioni decisive per il recupero. L’Olimpia spreca sempre i possessi palla fondamentali e non solo per merito degli avversari.

A metà gara siamo sul 47 a 44 per Siena, il problema dei padroni di casa sono gli schemi, non riescono ad applicarli e sprecono troppo tempo palla in mano. La squadra ospite invece riesce sempre a trovare l’uomo libero con facilità.

Nel terzo quarto quando l’Armani Jeans riesce fianalmente a far preoccupare i campioni in carica, Hall però sbaglia la schiacciata decisiva in contropiede e Bucchi prende un tecnico, il parziale riporta i padroni di casa sotto di dodici. Monroe che ha i punti nelle mani e la fantasia necessari a Milano per tener testa a una squadra come Siena entra in campo troppo tardi, a cose fatte.

Sempre Monroe nell’ultimo quarto prova da solo a combattere contro Siena che sente di avere già il titolo in tasca, perché il resto della squadra ha mollato il colpo. Mc Intyre chiude la stagione con un’ottima prestazione ( 28 punti) e anche Sato (16 punti ).

La Montepaschi vince come previsto il quinto titolo consecutivo ed è Campione d’Italia 2011, a Pianigiani va il merito di aver lavorato sodo in questa serie e aver pianificato ogni dettaglio, in attacco e in difesa. A questo si aggiunge il fatto di avere a disposizione sei/sette giocatori veramente forti tecnicamente, in grado di impegnarsi e rimanere concentrati tutta la partita. Il loro difetto quest’anno è stato quello di soffrire troppo le partite con avversari più forti – praticamente solo in Eurolega - a cui non è possibile far fare la partita per poi dare la stoccata definitiva. Per il secondo anno consecutivo la serie finale Siena-Milano si chiude sul 4 a 0 e con i senesi che festeggiano al Forum e sempre per il secondo anno consecutivo Mc Intyre vince il premio che spetta al miglior giocatore delle finali.

Trarre un bilancio della stagione di Milano non è difficile, nonostante il secondo posto sul piano del gioco e sopratutto del “progetto” varato ad inizio anno la delusione è evidente.  Il pupazzo di Fiero il guerriero, presente al Forum da quattro gara è dello stesso umore dei tifosi e ha già perso lo smalto. Più seriamente i miglioramenti per l’Olimpia rispetto al 2009 non si vedono e questa volta non è stato centrato l’accesso alle top 16 di Eurolega.

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Finale gara-3: Olimpia Milano 75 - Montepaschi Siena 88

Posted by lino.garbellini On June - 17 - 2010ADD COMMENTS

di L.G.

Milano, 17 giugno 2010 – Nelle due finali a Siena l’Armani ha dimostrato di reggere due quarti contro i Campioni d’Italia. Questa sera in casa prova a vincere con l’aiuto dei suoi tifosi contro la corrazzata Montepaschi, un’impresa sfiorata l’anno scorso solo di un punto in gara 3.
Una delle due novità è il Forum di Assago pieno in ogni ordine di posti (10.602 persone presenti), sold-out per la prima volta in tutta la stagione. Entrambe le squadre scendono in campo con la maglietta “Io Aiuto - Un Nido per l’Aquila”, iniziativa benefica finalizzata alla costruzione di un asilo nido a l’Aquila di cui Marco Mordente è il testimonial. L’altra è la coreografia della curva di Milano, con tanto di striscione “la leggenda del basket siamo noi”, roba d’altri tempi.
La partita di Siena inizia con una bomba di Sato che esce da un blocco e tira in sospensione, quella di Milano con un’entrata di Rocca, entrambi simboli della stagione 2010 delle due finaliste. Al primo time out di Bucchi, l’Olimpia è già sotto, 10 a 4, per la squadra milanese questa finale sembra partita con il piede sbagliato. In cinque minuti il divario è già di 10 punti, 16 a 6; a Siena riesce tutto facile. Certo se Mike Hall al posto di guardare Stonerook da due metri di distanza lo marcasse, forse le cose cambierebbero.
La Montepaschi tira in questo quarto con una percentuale di quasi il 100%, a Milano riescono pochissimi tiri. Il primo quarto finisce 32 a 11 per la Montepaschi, la partita è virtualmente finita come la corsa alla scudetto. Milano non ha giochi in attacco, si scoraggia subito e soprattutto ha pochissime idee. Bucchi prova a rimediare al disastro attingendo a tutta la panchina, ma è decisamente difficile entrare a freddo e ribaltare una partita del genere.
La partita di Milano in questa fase sembra quella di una tentennante e impaurita squadra juniores che si gioca la prova della maturità con la prima squadra e prende una sonora batosta da chi dimostra di giocare a un livello decisamente superiore.
A metà partita siamo sul 57 a 36 per Siena, nel terzo quarto l’Armani gioca un po’ meglio, ma il resto della gara è senza storia.
La morale della partita è che se Sato e Mc Intyre azzeccano assieme un quarto in cui non sbagliano nulla, la partita per gli avversari è finita. Siena mette in cassaforte gara-3 nei primi cinque minuti e poi gioca come il gatto con il topo, fa spazio alle riserve e quando il Forum si scalda e gli avversari si avvicinano sfodera gli artigli.
Tirando fuori l’anima nell’ultima frazione di gioco, l’Olimpia riesce comunque a perdere solamente di 15, 88 a 75.
Nel naufragio dei padroni di casa si salvano Maciulis – 16 punti, quasi inesistente in difesa però – e Rocca che ha come unica pecca i centimetri di differenza con Eze e Lavrinovic che lo costringono a soffrire parecchio.
Sato migliore in campo (23 punti), sbaglia pochissimo e lotta fino alla fine come se la sua squadra fosse sotto di due punti. Bucchi in conferenza stampa dà la colpa alla stanchezza “fisica e mentale” e offre qualche anticipo sulla squadra dell’anno prossimo che sarà basata sul nucleo di quest’anno e che vedrà confermati tutti i giocatori con un contratto in essere (ndr: Finley, Mancinelli, Rocca, Mordente, Maciulis e Petravicius).

PAGELLE

di Giulia Serazzi

Olimpia Milano:

Mancinelli 6: fa bottino in attacco, ma entra quando la partita è già chiusa.

Hall 5: nel primo tempo il bambino viene portato ancora all’asilo da papà Stonerook. Poi decide di attaccare coi suoi tiri da campetto a frittata fatta.

Maciulis 6: è l’unico che sa come attaccare la difesa di Siena, ci mette grinta e muscoli. Ma i primi minuti, in cui Sato spacca la partita, lui assiste allo spettacolo.

Mordente 5: non gli entra il tiro e cade nella trappola di lasciarsi innervosire da avversari e arbitri.

Finley 4: l L’anno scorso fu il salvatore della patria per Siena in gara-3. Quest’anno continua il disastro totale delle prime due puntate. Resta il fatto che con questo sistema di gioco non combinerà mai nulla, perché se in velocità è un signor giocatore, a ritmi lenti non va da nessuna parte.

Bulleri 5,5
: Almeno stavolta non fa danni. Come Mordente, ingaggia una faida con gli arbitri dopo essere stato picchiato come un tamburo ed essersi trovato lui con 5 falli sul groppone.

Rocca 6: è il solito lottatore, ma da solo contro i lunghi di Siena non potrà combinare mai nulla, soprattutto se in attacco nessuno gioca con lui un pick&roll degno di questo nome.

Monroe 5,5: poco impatto, sarebbe stato bello vederlo su McIntyre quando la gara aveva ancora un senso.

Arnold 5,5: come sempre, in attacco qualche buon movimento (quando Siena lo permette…) e dietro sembra il pedone in mezzo all’incrocio.

Bucchi 3:  Inadeguato. Dopo aver preso gli schiaffi nelle prime due partite, si presenta a gara-3 come se nulla fosse successo. Non un’invenzione tattica, un tentativo di mettere qualche granello di sabbia negli ingranaggi di Siena. Attende che i buoi siano scappati per cambiare qualcosa nel primo quarto, decide (dice, con la società) che Becirovic non serve, ma soprattutto assiste passivamente all’approccio molle che la sua squadra ha avuto a questa partita.

Mens Sana Basket Siena:

Domercant 6: Serata tranquilla, ma tanto basta solo il fioretto.

McIntyre 7,5: Guida come col pilota automatico, azzanna subito la partita, tanto nessuno dall’altra parte lo attacca.

Zizis 7: Nel momento del timido rientro dell’Olimpia, lui piazza 5 punti, un assist e manda i titoli di coda alla stagione.

Eze 7: Gioca da stopper tenendo lontane le mosche dalla marmellata.

Carraretto 5,5:  Una comparsata, che però gli frutta un -14 di plus/minus.

Sato 8:  Imperiale. 23 punti con 13 tiri, difesa, regia, tutto. Con T-Mc, fa capire subito ai diecimila presenti che non c’è trippa per gatti.

Lavrinovic 6:  Milano cambia sistematicamente su tutti i blocchi trovandosi così con accoppiamenti improbabili, e lui ringrazia. Non incide però come in altri tempi, ma tanto non serve.

Ress 5,5:  Anche per lui come per Carraretto, qualche minuto di passerella.

Hawkins 6: feroce come una belva nella savana, finisce per eccedere e gioca solo 18 minuti per problemi di falli. L’accoglienza non esattamente cordiale riservatagli dal pubblico forse l’ha caricato troppo.

Stonerook 6,5: Battezzato da Hall sul tiro da fuori, stavolta torna ad avere la mira storta come gli capita spesso. Tira giù 9 rimbalzi. I suoi blocchi non sono mai regolari, ma finché il fallo viene fischiato all’avversario, giocare con lui è una pacchia.

Pianigiani 7: certo, con questa squadra forse potrebbe vincere chiunque. Però se giocano sempre meglio e trovano sempre la via più facile per il canestro, il manico dei meriti li ha. Poi, appena i suoi calano un minimo l’intensità (come nel terzo periodo) chiama al volo time-out e li rimette in riga.

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Speciale SudAfrica 2010 - TALIA 1 – PARAGUAY 1

Posted by redazione On June - 15 - 2010ADD COMMENTS

TALIA 1 – PARAGUAY  1
L’Italia inizia la difesa del titolo mondiale del 2006 affrontando il Paraguay sotto un diluvio torrenziale  nell’inverno Sudafricano.
Confermate le indiscrezione della vigilia per quello che riguarda la formazione italiana. Montolivo vice Pirlo, Criscito terzino sinistro e Chiellini confermato al centro della difesa nel ruolo ricoperto in questi ultimi anche nella Juventus. In attacco, a sostegno di Gilardino, Pepe e Iaquinta, soltanto panchina per il capocannoniere del campionato italiano Di Natale.
Qualche novità invece nello schieramento del Paraguay, il Tata Martino sceglie di schierare in attacco la coppia del Borussia Dortmunt  Valdes-Barrios, escludendo , a sorpresa, dall’undici titolare Santa Cruz e Cardozo.
L’Italia parte compatta e aggressiva, mantenendo le giuste distanze tra i reparti, questo permette  di ricuperare palla già nella ¾  del Paraguay e di non soffrire troppo le ripartenze avversarie.
L’Italia come da pronostico fa la partita, il Paraguay si limita e difendere con ordine e a cercare di ripartire.
Il gioco dei campioni del mondo però non trova pericolose soluzioni offensive, manca qualità una volta arrivati sui trenta metri e la difesa del Paraguay, molto concentrata e forte nel gioco aereo, ha buon gioco sui traversoni di Zambrotta, Pepe e Iaquinta.
La partita è giocata a buon ritmo ma il tabellino delle occasioni rimane vuoto fino al ’39 quando, a seguito di una dubbia punizione dalla ¾, Alcaraz stacca tra De Rossi e Cannavaro trovando un colpo di testa che si insacca all’angolino senza che Buffon abbozzi la parata.
Lo svantaggio è sicuramente immeritato, l’Italia ha tenuto bene il campo ma i limiti della manovra offensiva appaiono evidenti, il problema non sono i falegnami ma la qualità del legno.
Usciti dall’intervallo brutta sorpresa per i tifosi italiani. Buffon rimane negli spogliatoi fermato da un problema muscolare, al suo posto tra i pali esordio nel mondiale per Federico Marchetti.
Fino al ’60 la partita scorre senza grandi sussulti, l’Italia fa la partita ma le occasioni latitano, si segnala solo un tentativo da fuori di Montolivo, poco più di una telefonata per il portiere del Paraguay.
Al ’60 i primo cambio tattico di Lippi. Dentro Camoranesi per un deludente Marchisio. L’Italia passa dal 4-3-3 al 4-4-2 con Camoranesi e Pepe esterni e Iaquinta e Gilardino di punta.
Passano due minuti e al ’62 da corner De Rossi è il più lesto a sfruttare una maldestra uscita di Villar 1 a 1 .
Il Paraguay cambia la sua coppia di attaccanti dentro Cardozo e Santa Cruz per Valdes e Barrios. E’ proprio il neo entrato Cardozo a proteggere bene palla e a servire Santana che da dentro l’area strozza malamente il tiro fallendo una buona occasione.
Al’ 72 c’è spazio anche per Di Natale in campo al posto di un inconcludente Gilardino.
All’80 è proprio il capocannoniere dell’ultimo campionato italiano a innescare Pepe a seguito di un ottima ripartenza italiana, l’esterno dell’udinese conclude centralmente e Villar blocca la sfera senza problemi.
L’Italia  gode dei frutti del nuovo assetto tattico e adesso sembra rendersi  pericolosa con più continuità. Prima Iaquinta, bravo a saltare l’uomo,  offre un buon assist a Di Natale, l’attaccante napoletano però  è in ritardo per la conclusione, poi Montolivo ci prova dalla distanza,  Villar è bravo a distendersi sulla sua destra e deviare il pallone in angolo.
La partita finisce 1 a 1, l’Italia ha dimostrato una buone condizione complessiva di fronte ad un avversario che come immaginavamo si è dimostrato difficile da affrontare. La nota negativa è che da questa nazionale non sembra possiamo aspettarci tanto più di questo, sufficiente per pareggiare e magari vincere con il Paraguay ma un po’ poco per sperare di superare nazionali più quotate di quella guidata da Martino.
Anche il 4-3-3 iniziale di Lippi non ha convinto troppo, meglio la squadra a fatto quando si è schierata con un 4-4-2 che ha permesso hai due centrocampisti centrali, non più costretti ha recuperare sugli esterni, di recuperare più palloni e a Iaquinta di dare più profondità al gioco italiano.
PAGELLE
Zambrotta 6,5- sorprendentemente in forma dopo un campionato a dir poco in ombra con il Milan. Ha gamba, spinge e mette dei buoni palloni in area. Giocatore ritrovato.
De Rossi 7,5- Gol importantissimo e non solo. Tanta corsa e determinazione, recuperare decine di palloni nella ripresa, anima del centrocampo italiano.
Chiellini- 6- Doveva essere la colonna della difesa italiana è’ invece il più deludente del pacchetto arretrato. Impreciso quando c’è da impostare il gioco, commette anche qualche fallo di troppo, compreso quello da cui nasce la punizione del gol paraguayano.
Marchisio 5- Deludente anche perché non a suo agio nel ruolo di 3/4 atipico, difetta di personalità ed idee.
Gilardino 5- Certo non arrivano grandi palloni ma lui non fa niente per rendersi pericoloso. Svagato e inconcludente, poco reattivo anche in fase di protezione della palla,  come spesso gli è capitato non riesce ad esprimersi al meglio su palcoscenici mondiali.
Federico Sardini

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Olimpia Milano, tutte le info per la finale

Posted by lino.garbellini On June - 11 - 2010ADD COMMENTS

olimpia-milanoL’Olimpia Milano conquista la finale vincendo a Caserta, domenica gara 1 contro Siena.

Ecco tutte le info per le partite casalinghe.

PREVENDITE PER GARA3 E GARA4 DI FINALE
Inizierà domani, sabato 12 giugno, online, e lunedì 14 giugno nella sede della società in piazzale Lotto 15 e nelle rivendite autorizzate, la prevendita dei biglietti per gara3 e gara4 di Finale Scudetto in programma al Mediolanum Forum rispettivamente giovedì 17 giugno alle ore 20.30 e sabato 19 giugno alla stessa ora. Ecco nel dettaglio gli orari e i giorni delle prevendita

GARA3
Online: da sabato 12 giugno alle ore 09.00 a mercoledì 16 giugno alle ore 14.00
Rivendite: da lunedì 14 giugno alle ore 09.00 a mercoledì 16 giugno alle ore 19.00
Sede: da lunedì 14 giugno alle ore 10.00 a giovedì 17 giugno alle ore 13.00 (orario continuato dalle ore 10 alle ore 19)

GARA4
Online: da sabato 12 giugno alle ore 09.00 a venerdì 18 giugno alle ore 14.00
Rivendite: da lunedì 14 giugno alle ore 09.00 a venerdì 18 giugno alle ore 19.00
Sede: da lunedì 14 giugno alle ore 10.00 a venerdì 18 giugno alle ore 13.00 ((orario continuato dalle ore 10 alle ore 19. Giovedì 17 giugno dalle ore 10.00 alle ore 13.00)

PRELAZIONE ABBONATI
Gli abbonati della Pallacanestro Olimpia Armani Jeans Milano potranno esercitare il diritto di prelazione sul proprio posto a sedere per gara3 e gara4 solo ed esclusivamente presso la sede della società in piazzale Lotto 15 nelle giornate di lunedì 14 e martedì 15 giugno dalle ore 10 alle ore 19.

APERTURA CASSE
La casse del Mediolanum Forum sia in occasione di gara3 che in occasione di gara4 apriranno alle ore 17.30.

PROGRAMMA FINALE SCUDETTO MONTEPASCHI SIENA – ARMANI JEANS MILANO
GARA1
Domenica 13 Giugno 2010 ore 20.30
Montepaschi Siena–Armani Jeans Milano SkySport 2 – HD
GARA2
Martedi’ 15 Giugno 2010 ore 20.30
Montepaschi Siena–Armani Jeans Milano SkySport 3 - HD
GARA3
Giovedi’ 17 Giugno 2010 ore 20.30
Armani Jeans Milano–Montepaschi Siena  SkySport 2 - HD
GARA4
Sabato 19 Giugno 2010 ore 20.30
Armani Jeans Milano–Montepaschi Siena  SkySport 2 - HD
EVENTUALE GARA5
Lunedi’ 21 Giugno 2010 ore 20.30
Montepaschi Siena-Armani Jeans Milano SkySport 2 – HD
EVENTUALE GARA6
Mercoledi’ 23 Giugno 2010 ore 20.30
Armani Jeans Milano–Montepaschi Siena  SkySport 2 - HD
EVENTUALE GARA7
Venerdi’ 25 Giugno 2010 ore 20.30
Montepaschi Siena–Armani Jeans Milano SkySport 3 - HD

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Semifinale gara 3 - Juve Caserta 67 Olimpia Milano 66

Posted by lino.garbellini On June - 6 - 2010ADD COMMENTS

Milano, 4/06/2010 - Si riparte dall’uno pari in questa serie che decidere chi andrà a sfidare Siena - che ieri ha battuto Cantù chiudendo sul tre a zero - in finale. Ora Milano ha il vantaggio di avere due partite in casa e di averne vinta una in trasferta, questo vorrebbe dire evitare la quinta e decisiva partita fuori casa.
C’è una bella atmosfera stasera al Mediolanum Forum, da segnalare anche la numerosa presenza dei tifosi ospiti e degli ultrà milanesi (un fatto veramente insolito, per altro ci si chiede dove sono stati tutto l’anno).

Coach Sacripanti mette in campo Di Bella, Jones, Bowers, Ere e Marquis. Per l’Olimpia Hall, Finley, Rocca, Maciulis e Mordente.
Caserta sembra essere venuta a Milano con tutte l e intenzioni di vincere e dà l’impressione anche di aver capito i giochi in attacco del’’Olimpia. La formazione ospite riesce anche nell’intento di caricare Rocca di due falli nei primi cinque minuti.
Maciulis si rivela ancora l’uomo del primo quarto, segnando nove punti e giocando un buon basket è l’unico superstite nel naufragio meneghino in questa frazione che finisce 17 a 13 per gli ospiti.

Nel secondo quarto Bucchi si gioca la carta Arnold e Monroe che gli aveva portato bene in gara uno. I due non se la cavano male e quantomeno dimostrano di avere voglia di giocare e di voler attaccare la difesa senza imbarazzo. I nuovi arrivi si distinguono per spirito d’iniziativa e convinzione, elementi che sono mancati all’Olimpia in questa stagione. La squadra milanese spesso si è ritrovata allo scadere dei 24 secondi palla in mano senza sapere cosa fare.
A metà tempo entra anche Mancinelli per Hall, da segnalare la brutta partita di Bulleri. Se ne accorge persino Bucchi che lo toglie per far spazio a Becirovic, osannato dal pubblico del forum.
L’Armani Jeans soffre parecchio gli avversari anche in questo secondo quarto, sopratutto a causa dell’altissima percentuale dei tiri da tre di Caserta. L’Olimpia invece in questi play off ha abbassato ancora le sue percentuali da tre, già non troppo brillanti in regular season.
A metà gara sia sul 36 a 31 per Caserta che merita il vantaggio, ma  che è stata parecchio aiutata dalla prestazione incolore dei milanesi in questa prima parte dell’incontro.

Nella ripresa Milano riesce a recuperare lo svantaggio in due minuti, ma Caserta non molla e ogni volta che l’Olimpia si fa sotto mette un paio di bombe da tre che fanno la differenza.
Nella terza frazione i padroni di casa giocano un po’ meglio e riescono a chiudere in parità 52 a 52.
A due minuti e mezzo dalla fine, ovvero nel momento decisivo, Bucchi decide di puntare sul quintetto più improbabile di tutti quelli che ha provato nell’ultimo mese. Tre piccoli contemporaneamente in campo, Finley, Bulleri e Mordente più Rocca e Hall.
La partita è bella solo a tratti e diventa veramente interessante all’ultimo minuto. Infatti, Rocca in lunetta sbaglia due liberi, Maciulis – eroe della serata con 16 punti e quasi il 70% al tiro - prende il rimbalzo e segna. Michelori commette fallo in attacco a 20” dalla fine, Mordente mette dentro solo un tiro libero.
Caserta si ritrova sotto di due a 20” dalla fine con palla in mano, Jones – che fino a quel momento non era entrato in partita - prende palla dai sei metri e 25” e segna. A 8” dalla fine Hall si ritrova la palla della partita in mano, tira da tre e sbaglia.

Il duello Jones - Hall questa sera vede dominare il primo e l’Olimpia davanti a un Forum finalmente strapieno dei suoi tifosi si ritrova in svantaggio di uno nella serie.
Finisce 67 a 66 per la Juve Caserta, tripudio dei tifosi e della squadra ospite per questa vittoria che potrebbe voler dire accesso alla finale. Bella partita di Bowers e di Bella, Caserta ha vinto grazie alla precisione al tiro e grazie ai rimbalzi, Milano non ha mai trovato un quintetto e la voglia di chiudere le partite subito dall’inizio della stagione.

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