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September - 2010
Thursday
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dieZeitGeist

il magazine con uno sguardo critico sul presente

Archive for the ‘Concerto’ Category

<a href=http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Islanda-ancora-caos-nei-cieli-In-Italia-stop-ai-voli-per-il-nord-Europa_259715078.html” target=”_blank”>La grande eruzione vulcanica islandese</a>, che paralizza il traffico aereo nei cieli del Nord Europa, ha costretto Simon Scott e  Tilman Ehrhorn, le star della serata odierna del festival di musica elettronica <a href=”http://www.diezeitgeist.it/?s=node” target=”blank”>Node</a>, ad annullare lo show.

Nessun volo, infatti, ha permesso ai due di raggiungere Milano dal Regno Unito (Scott) e dalla Germania (Ehrhorn).

L’organizzazione rassicura, invece, sulla partecipazione di Alva Noto e Blixa Bargeld.

Per gli eventuali rimborsi è possibile rivolgersi all’<a href=”http://node-live.zymogen.net/index.php/evento/milano#programma” target=”_blank”>organizzazione.</A>

<i>Thierry Bignamini</i>

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AFRICA UNITE: ROOTZ

Posted by ioleoso On April - 2 - 2010ADD COMMENTS

rootz_coverRoots, radici. Basta il titolo a farci capire che questo nuovo album della band di Pinerolo.
I fan di vecchia data hanno assistito a molti cambi di formazione e di pelle degli Africa Unite: dai suoni ancora acerbi di Mjekrari e Llaka fino all’introduzione di un’anima dub in Un sole che brucia; dalla svolta elettronica de Il Gioco (il primo album con il nuovo chitarrista Ru Catania) fino agli esperimenti con il quintetto d’archi Architorti in Mentre Fuori Piove, ma molti sono rimasti spiazzati dall’uscita di Controlli, album del 2006 in cui, per la prima volta da moltissimi anni, non compare la sezione fiati, entrata ormai stabilmente
nell’organico dei Blue Beaters di Giuliano Palma.

Rootz è il primo album veramente nuovo da allora, dopo l’uscita di una compilation apparentemente definitiva (Biografica Unite, 2008) che aveva fatto temere a molti fan uno scioglimento della band.

Non solo gli Africa Unite non si sono sciolti, ma hanno reinserito nell’organico la sezione fiati: Paolo “The Angelo” Parpaglione (Sax), e Gigi “Mr. T-Bone” De Gaspari tornano a creare le armonie di fiati che avevano caratterizzato il suono Africa da Vibra in poi, e che mancavano da troppo tempo.

Il risultato è un disco che, pur nella sua novità, si inserisce nella miglior tradizione Africa: dalle spoken words di Music’n'blood e Mr. Time o Cosa Resta fino al rock steady di The Lady non c’è pezzo che deluda le aspettative.

Il rischio - a nostro parere scongiurato - era di fare una sterile operazione nostalgia, senza nessun elemento di novità, senza osare.
Rootz, pur non introducendo svolte epocali come fu per 20 o Controlli, porta un po’ più in alto l’asticella, alza il livello sia compositivo che letterario del gruppo.

L’album si apre con un brano che, di questi tempi, può addirittura essere definito coraggioso: Così sia (ripreso anche in versione dub alla fine del disco) attacca duramente l’omofobia che permea ormai la maggior parte dei brani Jamaicani. Un brano coraggioso, si diceva, perchè - per quanto spiacevole sia - non si può ignorare come i testi jamaicani siano stati clonati anche nel nostro paese o, per meglio dire, come molti nostri conterranei abbiano letto il proliferare delle slackness lyrics dei vari Buju Banton o Beenie Man come una giustificazione per i propri pregiudizi.
Mr. Time affronta il tema della morte da una prospettiva atea - anch’essa inusuale in una scena in cui sono sempre più i rigorosi rastafariani (o sedicenti tali), con un testo tra i più lucidi e meno banali che ci sia capitato di sentire su un tema così caldo.
La difesa dell’ambiente contrapposta ad un modello di sviluppo insostenibile (Il movimento immobile) e la situazione (disperante) del nostro paese (Cosa Resta) sono altri argomenti forti che il disco affronta ma, per chiarezza, non si pensi di aver davanti un disco/comizio, esclusivamente impegnato come quelli di certe posse d’inizio anni ‘90.

The Lady, Si, Sensi sono alcuni dei titoli più leggeri che completano la tracklist, arricchendo il tutto di una nota calda e divertente.

L’impressione complessiva è, comunque, quella di un nuovo inizio, di un album importante non solo per il suo valore artistico ma anche per quello simbolico, un album che vuole segnare il ritorno definitivo di quella che - con i suoi 29 anni di carriera ininterrotta - può essere definita la band seminale del reggae in Italia.

Dal 5 Marzo, data d’uscita del disco, gli Africa sono in tour: le prossime date saranno quelle di Firenze (stasera), Modugno (10 Aprile), Milano (16), Torino (17), Bologna (23 Aprile) e Castelletto Cervo (il 30).
Maggio vedrà la band impegnata a Modena (l’8), Roncade (il 14), Colle Val d’Elsa (il 15) e Trinità d’Angultu (il 29).

Thierry Bignamini

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IL NODE RADDOPPIA E SBARCA A MILANO

Posted by ioleoso On March - 12 - 2010ADD COMMENTS

nodeGiunto alla terza edizione il festival modenese Node è tra i principali eventi in Italia dedicati all’incontro tra la musica (principalmente elettronica), il cinema e le arti visive e performative.
Dal 2008 Node ha reso Modena una tappa obbligata per tutti gli appassionati di IDM, musica sperimentale, ambient ed elettronica in generale.

Da quest’anno Node raddoppia e, oltre a mantenere la storica location della Galleria Civica di Modena (Giugno 2010), si sposta anche a Milano.
Nel fine settimana del Salone del Mobile, infatti, gli eventi organizzati da Node troveranno ospitalità nella splendida sede della Fondazione Arnaldo Pomodoro, l’ex acciaieria Riva & Calzoni, che si sposa perfettamente con le atmosfere della musica elettronica, realizzando sin dalla location quel connubio di arti ed estetiche che è l’intento programmatico del festival.

Il programma prevede per Giovedi 15 Aprile le atmosfere dilatate dell’islandese Johann Johannsson accanto ai suoni underground dei Mount Kimbie di Brighton.
Venerdì 16, invece, sarà la volta di Simon Scott e dell’accoppiata italo-tedesca Tilman Ehrhorn + Suicase.
Sabato 17 è il turno della punta di diamante del festival: Blixa Bargeld (fondatore degli Einsturzende Neubauten ed ex chitarrista dei Bad Seeds di Nick Cave) in duo con l’artista e musicista Alva Noto.

Il costo dei biglietti è di 16 €, con riduzioni per i soci della Fondazione.

NODE FESTIVAL 2010 - 15, 16, 17 Aprile - Fondazione Arnaldo Pomodoro - Via Andrea Solari 35 - Milano

Thierry Bignamini

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Wolfmother sul palco

Wolfmother sul palco

Si terrà ancora a Venezia (Parco San Giuliano) la dodicesima edizione del festival sponsorizzato dalla celebre birra olandese.
Il Jammin’ Festival - uno dei pochissimi grandi festival che ancora esistenti nel nostro paese - si terrà il primo week end di Luglio: da Sabato 3 a Martedì 6.

Le quattro serate sono divise - anche se in modo a nostro parere arbitrario - per temi.
Sabato 3 Luglio, con le esibizioni di Aerosmith e Cranberries, è di scena il pop-rock mainstream, mentre Domenica 4 Luglio è la volta del punk-rock e del pop-punk di Green Day e Rise Against e dell’emo-pop dei 30 Second to Mars.

Massive Attack sul palco

Massive Attack sul palco

Il Lunedì 5 è la volta dell’accoppiamento che più lascia perplessi: i Black Eyed Peas, infatti, saranno seguiti dall’imperdibile late night show dei Massive Attack, mentre Martedì 6 Luglio sarà la volta del cosiddetto alternative: la serata avrà infatti come headliner i Pearl Jam, accompagnati da Ben Harper (con i nuovi Relentless Axes che sostituiscono gli storici Innocent Criminals), dai Gossip di Beth Ditto, dagli australiani Wolfmother e dai redivivi Skunk Anansie.

Gossip sul Palco

Gossip sul Palco

I biglietti hanno prezzi che partono dai 50 € della serata singola ed arrivano fino ai 160 dell’abbonameto a 4 serate. E’ disponibile anche un pacchetto da tre giornate mentre, purtroppo, non sono previsti sconti per chi volesse seguirne solamente due.
Come da tradizione con i biglietti sarà possibile accedere al campeggio ed agli eventi collaterali.

Thierry Bignamini

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MARZO IN TEATRO PER GLI AFTERHOURS

Posted by ioleoso On February - 5 - 2010ADD COMMENTS

afterlocandinaTerminato il tour del 2009 la band milanese aveva annunciato una pausa nell’attività live, fino all’estate 2010.
A quanto pare, però, Manuel Agnelli e soci non riescono a tenersi lontani dai palchi per troppo tempo, specialmente in quei periodi - come questo - in cui sembrano aver ritrovato tutto l’affiatamento e, soprattutto, l’entusiasmo di un tempo (chi ha avuto modo di assistere al concerto di Novembre a Milano capirà perfettamente).

Nasce forse dalla voglia di suonare o forse dal desiderio sempre più evidente di confrontarsi con nuove sfide aritistiche Il teatro degli Afterhours: una tournèe teatrale che non sarà, semplicemente, un tour acustico.
Sarà, spiega Manuel Agnelli sul sito della band, un mix completo tra canzoni, letteratura e teatro con molti ospiti provenienti dai più svariati ambiti, nel quale l’ossatura del progetto sarà naturalmente la musica degli Afterhours.
Una sorta di happening artistico in cui confluiranno diverse discipline, diverse forme d’espressione.

Le date confermate - a quanto pare non ci saranno altre esibizioni fino all’estate - sono:

3 Marzo ASCOLI PICENO – Teatro Ventidio Basso
5 Marzo MONTICHIARI (BS) – Palageorge
10 Marzo BOLOGNA - Teatro Celebrazioni
12 Marzo TORINO – Teatro Colosseo
16 Marzo MILANO – Teatro Smeraldo
19 Marzo REGGIO EMILIA – Teatro Valli
20 Marzo FIRENZE – Teatro Comunale
23 Marzo ROMA – Auditorium Conciliazione
26 Marzo PADOVA – Gran Teatro
27 Marzo CESENA – Carisport

Le prevendite sono già aperte su vari canali on line, con l’esclusione delle date di Bologna, Milano e Padova, i cui biglietti non sono ancora in vendita.

Thierry Bignamini

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Doppiata ormai la quinta edizione, il MI AMI è riuscito ad imporsi tra i festival rock italiani, affiancando il faentino MEI nell’olimpo delle più importanti manifestazioni di musica indipendente.

Già nell’inverno 2008 l’associazione Rockit, che del festival è il motore organizzativo, aveva voluto raddoppiare l’appuntamento, presentando un’edizione invernale chiamata MI AMI ANCORA. Fu un tale successo da obbligare l’organizzazione a trasferirsi dal piccolo spazio Assab One, inizialmente individuato come location, allo Spazio Pubblico Autogestito Leoncavallo, invaso per una nottata dal meglio della musica indipendente italiana.

Dopo la pausa del 2009 sarà nuovamente il Leoncavallo - unico spazio coperto a Milano ad avere le dimensioni necessarie - ad ospitare la seconda edizione che, speriamo, trasformerà in ricorrenza fissa questo appuntamento.

15 ore per la vita (la tua) è lo slogan di quest’anno, che vedrà alternarsi le band in una non stop che partirà alle 17.00 di Sabato 6 Febbraio 2010 e terminerà solo la mattina della domenica.

Sono 40 gli artisti che calcheranno i tre palchi (sala grande e Baretto per le performanche elettriche, Dauntaun per gli unplugged).
Tra gli altri consigliamo di non perdere l’hip hop di Dj Gruff (uno dei padri nobili della scena italiana) e di Noyz Narcos, il rock dei siciliani Il Pan del Diavolo, dei Pay, di Giuliano Dottori e di Moltheni e, soprattutto, la potentissima esibizione punk’n'bass degli LNR Ripley, band animata dal batterista dei Subsonica Ninja.

Grande rilievo sarà dato anche ai reading (segnaliamo Anni di Merda, con la partecipazione di Le Luci della Centrale Elettrica, Marco Philopat e Wu Ming 1), mentre - come al solito - sarà presente un’area espositiva animata dalle bancarelle di piccole etichette, piccoli produttori di vestiti ed accessori, artisti ed altro.

L’ingresso costa 10 €, ed è comprensivo di una consumazione.
Il Leoncavallo è a Milano, in via Watteau (zona Greco-Pirelli).

Thierry Bignamini

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22 E 23 GENNAIO: LA MEMORIA AL LEONKAVALLO

Posted by ioleoso On January - 22 - 2010ADD COMMENTS

leonkavalloIn occasione della Giornata della Memoria lo Spazio Pubblico Autogestito Leonkavallo (via Watteau 7, Milano) organizza la rassegna Suoni della Memoria: due giorni di film, concerti, libri e spettacoli sui vari aspetti della resistenza antifascista, sia durante la dittatura mussoliniana sia dopo, durante gli anni della strategia della tensione.
Stasera (22 Gennaio) dalle 20:00 si potrà assistere all’anteprima del documentario di Bruno Chiaravalloti Una questione privata; a seguire una cena antifascista e la presentazione del libro nato dal progetto Il fiore meraviglioso. Percorsi resistenti. La presentazione sarà seguita dai canti della resistenza riletti dai Friser, band che del progetto Fiore Meraviglioso è parte integrante. La serata sarà chiusa dalla performance teatral-musicale Oblomov, con Andrea Labanca e le musiche di Paolo Ciarchi e Guido Baldoni.

Domani (23 Gennaio 2010) il programma si apre al pomeriggio con la proiezione non stop di film e documentari a vario titolo resistenti (da Italiani brava gente?, che ripercorre le tappe della brutalità colonialista italiana, fino a I cento passi di Giordana). Conclusa la parentesi cinematografica, e la successiva cena antifascista, Renato Sarti e Bebo Storti riporteranno in scena il loro Mai Morti - ormai un classico del teatro civile italiano.
La serata si concluderà con il ritorno dal vivo dei
99 posse, che tornano ad esibirsi dopo sette anni di silenzio accompagnati dalla nuova leva Maddog.

Thierry Bignamini

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