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dieZeitGeist

il magazine con uno sguardo critico sul presente

Archive for May, 2009

Biella, 31/05/2009

dscf2312In un Biella Forum strapieno l’Olimpia prova a portarsi sul due a zero e mettere una seria ipoteca sulla finale. I tifosi dell’Olimpia sono poco più di 150 e provano a tener testa alla curva dei piemontesi.
Taylor apre le danze con il suo classico tiro appena fuori dall’area, Poi ancora palla sotto per Taylor, che realizza in scioltezza. Biella zero, Milano 4.
Pressing Milano, di nuovo Taylor appena fuori dall’area, e da sotto, otto a zero Milano. Grande contropiede Biella, Gaines halley hoop per Jerebko, bella azione Biella Garri, i padroni di casa si riprendono.
Pari, 8 a 8 dopo cinque minuti, palazzetto infuocato per Milano sarà una partita dura.
12 a 8 per Biella Geist inditurbato, pessima difesa di Milano in questa fase.
Ora l’Armani schiera quintetto difensivo che funziona milano trona spora 14 a 18, fa finisce 19 a 18 per Biella il primo quarto.

dscf2321Nel secondo le squadre sembrano essersi prese rispettivamente le misure, l’Armani riparte con quintetto difensivo con Marconato, Mordente, Vitali e anche Sangare. Non è giornata però per i tiri da fuori di Milano, anche Hawkins e Price sbagliano più del solito. Invece Biella gioca semplice e con tranquillità, è efficace è avanti di 5 a tre minuti dalla fine, 30 a 25. L’Olimpia si riprende allo scadere del tempo, con pressing a tutto campo, finisce 33 a 32 per l’Angelico.

Entrambe le squadre tornano in campo con quintetto base nella terza frazione di gioco, Armani parte malissimo e Angelico ne approfitta, si porta avanti di sette, 39 a 32. Poi Armani si riprende grazie anche agli errori degli avversari, 44 a 43 grazie a una tripla di Thomas. Troppi errori stupidi dell’Armani, Biella più determinata, altra grande schiacciata in contropiede di Gist, come due giorni fa. Ci pensa Hawkins con i suoi tiri da tre a togliere castagne dal fuoco per Milano. L’Angelico insiste con una difesa a tutto campo, anche l’Olimpia ci prova, ma gli avversari al tiro in questo terzo quarto sbagliano pochissino, 56 a 55.

dscf2319Rispetto alla scorsa partita il contributo della panchina di Biella questa volta è minimo, il contrario per l’Armani 17 puti su 38 dalla panchina, la metà.Nell’ultima frazione sono i canestri i Hawkins a permettere all’Olimpia di portarsi in vantaggio seppur di misura, 61 a 63 a un minuto e 44 secondi dalla fine. Alla fine del tempo 66 pari, si va ai supplementari. Mordente segna da due, ma Jerebko risponde in contropiede con una schiacciata. L’Olimpia continua a fare errori banali anche ai supplementari. Grande tripla di Mike Halls su scarico di Hawkins. Price esce per cinque falli, altra tripla di Hall su scarico di Hawkins., che manda a schiacciare anche Katelynas e sfrutta bene il pressing di Biella su di lui. Vince Biella 82 a 81 e dimostra di essere una bella realtà del nostro basket grazie al gioco e all’affetto del pubblico.

Lino Garbellini

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Come ci si aspettava oramai da giorni il corridore russo della Rabobank ha Deni Menchov ha vinto il giro d’Italia del centenario.
Nonostante la sua vittoria fosse quasi scontata da giorni, nell’ultima tappa c’è stato l’ultimo brivido sul finale con una clamorosa scivolata del russo sui sanpietrini bagnati delle strade di Roma, ma il suo vantaggio era oramai rassicurante.
Dal canto suo Danilo di Luca ha cercato in ogni modo di recuperare il suo svantaggio partendo a razzo e recuperando 5” nei primi 3km, ma poi il russo ha iniziato a fare sul serio e non c’è stato più nulla da fare.
Per la cronaca la cronometro è stata vinta a sorpresa del lituano Cervelo Ignatas Konovalovas che ha chiuso i 14,4 km dei circuito in 18′42” meglio di solo un secondo dell’inglese Bradley Wiggins e di 7” sul norvegese Boasson Hagen.

Classifica finale: Denis Menchov 86h03′11”, Danilo Di Luca a 41”, Franco Pellizotti a 1′59”, Carlos Sastre a 3′46”, Ivan Basso a 3′59”.

La maglia ciclamino della classifica a punti la vince Danilo Di Luca con 170 punti.
La maglia verde del gram premio della montagna va a Stefano Garzelli con 61 Punti.
La maglia Bianca la vince Kevin SeelDrayers primo dei giovani arrivato  a 16′15” dal vincitore

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Bologna-Catania         3-1 (5′ Mingazzini,26′Terzi,68′  Di Vaio,5′Morimoto)
Fiorentina-Milan        0-2(55′ Kaka, 86′ Pato)
Genoa-Lecce                4-1(22′ Jankovic, 52′ Criscito, 56′-67′ Milito, 32′ Tiribocchi)
Inter-Atalanta             4-3(6′ Muntari,12′ Ibrahimovic, 80′ Cambiasso,81′ Ibrahimovic,10′ Doni,25′ Cigarini, 53′ Doni)
Juventus-Lazio           2-0(3′-59′ Iaquinta)
Napoli-Chievo             3-0(4′ Montervino, 7′ Bogliacino, 18′ Pià)
Palermo-Sampdoria  2-2(8′ Miccoli, 42′ Succi,45′ Pazzini,59′ Stankevicius)
Reggina-Siena              1-1(45′ Stuani, 76′ Maccarone)
Roma-Torino               3-2(35′ J.Menez,74′ Vucinic,83′ Totti, 9′ Ventola,88′ Ventola)
Udinese-Cagliari         6-2(10′ Asamoah, 11′ Pepe,15′ Floro Flores, 58′ Pasquale, 81′ Quagliarella, 89′ Ighalo,55′ Acquafresca, 57′ Parola)

Classifica Finale: Inter 84(Campione d’italia)Juventus,Milan 74(Champions League)Fiorentina 68(Preliminari),Genoa 68, Roma 63(Coppa Uefa) Udinese 58, Palermo 57, Cagliari 53, Lazio 50, Atalanta 47, Napoli,Sampdoria 46, Siena 44, Catania 43, Chievo 38, Bologna 37,(retrocedono)Torino 34, Reggina 31, Lecce 30.

Classifica marcatori: Ibrahimovic 25, Di Vaio 24, Milito 24, Gilardino 19, Kaka 16, Pato 15, Cavani 14, Acquafresca 14, Del Piero 13, Inzaghi 13

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d4d2fc6eef6ab8605cfe1f324b455ce9_immagine_detNonostante il percorso non offrisse notevoli spunti, anche oggi Menchov e Danilo Di luca si sono dati battaglia offrendo al pubblico un divertente spettacolo. Poco prima del traguardo volante di Frosinone il gruppo ha raggiunto tutti i corridori che in precedenza hanno tentato la fuga ed è scattata la volata che ha visto come protagonista Petacchi, che è scattato nel disperato tentativo di aiutare il suo compagno di squadra Di Luca, secondo è arrivato il freddo e implacabile Menchov e terzo proprio Di Luca. Il russo beffando l’abruzzese ha guadagnato a Frosinone altri due secondi portando il suo vantaggio a 20’’. Per quanto riguarda l’arrivo, tutti si aspettavano una volta finale, ma il francese della Silente-Lotto Philippe Gilbert ha anticipato i primi in classifica generale scattando a un chilometro e mezzo dall’arrivo e andando a vincere davanti a Thomas Voechler a 2’’ e Stefano Garzelli a 7’’. a questo punto per Di Luca si fa veramente dura, e il suo sogno di dedicare il giro del centenario alla sua terra sembra quasi impossibile.

A una tappa dalla conclusione la classifica vede primo Menchov con 20’’ proprio su Di Luca, terzo Pellizotti a 1’43’’, quarto Sastre a 2’44”, quinto Basso a 3’37”. Almeno di clamorose sorprese questa dovrebbe essere anche la classifica finale del giro d’Italia. Infatti, domani il carrozzone rosa si concluderà con la cronometro di 14,4 km nel cuore di Roma in un circuito con partenza e arrivo in via dei Fori Imperiali che percorrerà tutte le più famose vie della città eterna: Piazza Venezia, Via del Quirinale, Porta Pia, piazza di Spagna e Castel Sant’Angelo.

Andrea Bruga Vincenzo

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giro3Oggi si è disputata l’ultima tappa in salita del Giro, che ha visto il successo del ciclista Carlos Sastre che ha preceduto sul traguardo Pellizotti con 21’’ di vantaggio, terzo Danilo Di Luca a 29’’, quarto posto per Menchov, quinto Basso.
La tappa è andata esattamente come ci si aspettava nulla di importante prima della salita del Vesuvio, poi si è scatenata la battaglia. Il  primo attacco è stato di Ivan Basso e Stefano Garzelli ai piedi della salita. I due riescono subito  a prendere 100 metri di vantaggio, ma il gruppo resta  vicino.

Poi è passato all’azione Carlos Sastre, ripresosi dalla giornata nera del Blockhous, che è andato a raggiungere con facilità Ivan Basso per continuare insieme la fuga. Dietro, Danilo Di Luca ha cercato in tutti i modi di staccare Menchov con ripetuti scatti, ma non c’è stato nulla da fare.

A circa 5 km dall’arrivo Sastre allunga, Basso non riesce a resistere al ciclista spagnolo e si versa ad aspettare e aiutare il suo compagna di squadra Pellizotti.  Finito il suo compito rallenta e viene raggiunto anche da Di Luca e Menchov e cosi finiscono la gara.
Ci si avvia ad una fine scontata del centenario. Se non succederà qualcosa di eclatante negli ultimi giorni, il corridore russo della Rabobank Denis Menchov vincerà il Giro d’Italia. Il corridore non sembre per niente affaticato e ha dalla sua la cronometro finale di Roma.
Domani ultima tappa dedicata ai velocisti nella città dei papi, la Napoli-Anagni di 203 km.
Andrea Vincenzo Bruga

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Milano, 29/05/2009

biella3Terminata la combattuta serie contro Teramo, l’Olimpia si trova davanti Biella che in gara cinque dei quarti ha sconfitto Roma e intende mostrare che non è stato un caso.
Infatti il primo canestro è proprio di Biella con Garri. Risponde Thomas, in quintetto nell’Olimpia dall’inizio, due pari. Poi tripla di Thomas che dimostra di meritare quintetto dell’Olimpia, 20 punti finali, sarà il miglior marcatore assieme al solito Hawkins (18 punti) .

Parte alla grande l’Armani 11 a 2, Biella chiama Time Out dopo pochi minuti e da qui in avanti sarà tutta un’altra storia, grazie anche all’incitamento dei numerosi e chiassosissimi tifosi piemontesi presenti al forum sui 5.036 spettatori totali. Dopo un grande avvio l’Armani fatica un po’ e inizia a sbagliare parecchi tiri, 11 a 16. Il pressing di Biella dà i suoi frutti perchè l’Angelico si porta sui 18 a 19 alla fine del primo quarto. Non si può non notare come la “tattica dei tiri da tre” di Milano è in grado di dare delle gioie fino a quanto i tiri entrano, ma anche far precipitare la situazione in pochi minuti quando la mano si raffredda come è successo oggi (quasi da subito).

Nel secondo quarto la situazione per l’Olimpia non migliora, Biella gioca bene, di squadra. Inoltre, si difende alla grande e riparte sempre in contropiede. Smith 12 punti e Aradori 15 saranno i migliori realizzatori per l’Angelico, ma segneranno in molti anche “dalla panchina”. In questi primi due quarti Milano sbaglia decisamente approccio alla gara, troppo molle in difesa e troppo nervosa. Hawkins come al solito la tiene in piedi con i suoi canestri, ma sconta un 31 a 36 all’intervallo.

biella2All’inizio del terzo quarto Biella riesce a portarsi sul 42 a 33, massimo distacco, l’intervallo non ha fatto bene all’Armani che però si riprende subito e schiera quintetti più difensivi in grado di contenere gli avversari grazie a Marconato e Mordente. Nell’ultima frazione di gioco saranno i tiri liberi di Hawkins e Price a far vincere i padroni di casa, 72 a 70. Biella dimostra tutto il suo valore e di non essere in semifinale per caso, come ha riassunto il coach Bucchi in conferenza stampa, “sapevano che sarebbe stata dura”. Sempre lui ha anche affermato, “sarà una serie complicata”; una cosa che hanno pensato anche tutti gli spettatori del Forum, compresi quelli che fino a poche ore prima erano pronti a scommettere su un tre a zero secco per l’Armani. Coach Bechi invece si ritiene soddisfatto perchè l’Angelico ha dimostrato di avere un buon gruppo, “abbiamo fatto una buona partita grazie a contropiede e difesa, siamo una squadra con una forte identità“. Dopo stasera è facile prevedere che sarà una serie molto combattuta, in cui i campioni dell’Armani dovranno mettercela tutta per battere il grande gioco di squadra di Biella. Riportiamo infine la polemica - a nostro parere giustificata - di Bucchi riguardo a un calendario dei play off con gare troppo ravvicinate.biella1

Lino Garbellini

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Marilyn Manson: The High End Of Low

Posted by ioleoso On May - 29 - 2009ADD COMMENTS

coverPuò piacere, non piacere, far rabbrividire, indignare, storcere il naso, ma anche intrigare. Di chi parliamo? Di Brian Hugh Warner, meglio conosciuto come Marilyn Manson, ma anche come il Reverendo (del rock).

Di lui si è sempre parlato molto: per i testi discutibili, per le esibizioni spesso al limite del buongusto, per i suoi video di sovente censurati e persino per le sue love story. Chi non ricorda la sua ex moglie nonché regina del Burlesque Dita Von Teese? Ma potremmo parlare anche del chiacchierato flirt con Asia Argento, che ha recitato nel suo oltraggioso video (S)aint, e persino dell’ultima e attuale fiamma, la poco più che ventenne Evan Rachel Wood.

Ma non è sulla vita sentimentale di Manson che vogliamo disquisire, perché, che lo si voglia o no, il Reverendo è prima di tutto un artista di successo. Ha saputo, con intelligenza ed arguzia, costruire un personaggio scomodo, ma imperante e sempre sulla cresta dell’onda, ha saputo far credere di essere addirittura vicino al Satanismo, quando in realtà si trattava solo di una trovata più o meno pubblicitaria per vendere di più. In tutto questo ha anche trovato il tempo di creare e portare al successo ben otto album (20 milioni i dischi venduti), di dipingere e allestire mostre in giro per il mondo, di recitare come comparsa in diversi film - tra cui “Lost Highways” del visionario David Lynch - e anche di diventare imprenditore producendo e commercializzando un liquore a base di assenzio, che ha chiamato Mansynthe.

L’ultima sua fatica è “The High End Of Love”, quindici tracce dal sapore agrodolce e sempre pungente, anche se dell’”Antichrist Superstar” originario è rimasto poco. La sua musica si è affinata ed è rallentata, la sua voce – sempre cavernosa e inquietante – si è impreziosita di nuove sfumature e anche il suo trucco si è alleggerito. E’ un Manson diverso, o forse solo cresciuto. A quarant’anni probabilmente anche un artista maledetto come lui inizia ad essere stufo delle solite cose, delle mise improbabili, dei continui scandali e degli escamotage per risultare sempre più irriverente e spaventoso. Non che sia diventato un esempio di buone maniere o una presenza rassicurante, sia chiaro, ma gli eccessi si sono quantomeno ridimensionati, o così per ora pare.

Probabilmente molti fan di vecchia data rimarranno delusi da questo album, che include ballate e tracce relativamente lente, altri tireranno un sospiro di sollievo, altri ancora inizieranno ad apprezzarlo.

L.P.

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