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dieZeitGeist

il magazine con uno sguardo critico sul presente

Archive for June, 2009

Il Referendum è morto? Chi l’ha ucciso?

Posted by ioleoso On June - 30 - 2009ADD COMMENTS

Con il voto di circa il 23% degli aventi diritto falliscono miseramente i referenda elettorali ed il risultato viene salutato da più parti come un successo politico.
Come è ormai tradizione, infatti, il cosiddetto “fronte del no” si è speso per l’astensione.
Da Rifondazione Comunista fino a La Destra, passando per Lega Nord e UDC l’invito agli elettori è stato chiaro: disertare le cabine.
Solo l’Italia dei Valori e il Partito Radicale, tra i partiti contrari, hanno fatto una blanda campagna elettorale per il “NO”.

referendum-4-voltaQuale che sia l’opinione di ciascuno sul merito dei singoli quesiti, ciò che lascia perplessi è il messaggio che i partiti hanno lanciato, e che lanciano ad ogni occasione referendaria ormai da almeno un decennio. Sin dai famosi referenda radicali del 2000, infatti, da tutto l’arco costituzionale si sprecano gli inviti all’astensione, accompagnati da spiegazioni che vorrebbero la materia (qualsiasi materia) troppo complessa per essere decisa tramite una consultazione elettorale, troppo tecnica per essere compresa dal cittadino, troppo distante per destare interesse.

Ovviamente la prima, evidente, ragione di questo fenomeno è puramente artimetica: pur essendo l’Italia un paese in cui tradizionalmente l’affluenza è molto alta, ovviamente, c’è un tasso di astensionismo endemico che si attesta tra il 10 e il 25% degli aventi diritto (nelle elezioni politiche, ben di più nelle consultazioni referendarie); è chiaro, quindi, che basta convincere il 30% degli aventi diritto a non presentarsi ai seggi per vincere invalidando un referendum.

Se già questo ragionamento è scorretto, ciò che più dovrebbe irritare l’opinione pubblica è l’evidente disprezzo che – a turno – le forze politiche le dimostrano: quello stesso cittadino che viene blandito ed esaltato in nome della democrazia in occasione delle elezioni, infatti, viene caldamente invitato a stare a casa, a non immischiarsi in faccende più grandi di lui, a lasciar lavorare chi sa.
Curioso concetto di democrazia è quello di una classe politica che non ama i propri elettori, che sfrutta l’assurdità del linguaggio burocratico per complicare questioni (come quelle poste dai tre più recenti quesiti) semplici al limite della banalità. Una democrazia rappresentativa nella quale il cittadino non può scegliere i propri rappresentanti (grazie al porcellum) e viene invitato a non esprimersi nemmeno sull’operato di quegli stessi rappresentanti tramite quello che rimane l’unico, piccolo, strumento di democrazia diretta previsto dall’ordinamento italiano.

La più grave, perversa, conseguenza di questo malcostume è lo screditamento dello stesso istituto referendario: da destra (ma non solo) si grida allo scandalo per il costo delle consultazioni (e a farlo sono gli stessi che si opponevano all’accorpamento con le elezioni europee) e al contempo si innalza un lamento funebre quantomai ipocrita per uno strumento che sarebbe ormai inviso ai cittadini.

Sarà facile, dopo aver provocato la crisi del referendum, cancellarne i risultati (penso soprattutto al referendum sull’energia nucleare del 1987), togliendo per l’ennesima volta ai cittadini la possibilità di influire concretamente sulle decisioni dello stato.

Ad urne chiuse già si parla di riformarne la disciplina, ed in un paese il cui governo preferisce di gran lunga il plebiscito al referendum è legittimo il timore di un’ennesima svolta autoritaria di cui – stavolta – anche la sinistra sarà complice.

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SHOTS IN THE DARK - Spaghetti Skank

Posted by ioleoso On June - 30 - 2009ADD COMMENTS

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Spaghetti Skank è un album di ska tradizionalista, caratterizzato da un sound molto simile a quello dei gloriosi skatalites di Don Drummond (non a caso omaggiati con due cover), ma caratterizzato da un elemento indubbiamente originale: la presenza nell’organico di un’armonica a bocca.

Nati a Roma nel 1999 gli Shots In The Dark sono una vera e propria big band (10 elementi) fondata con il preciso intento di riscoprire le sonorità dello ska e del rocksteady delle origini , attraverso le cover ma anche le proprie composizioni originali.

Per la scena ska italiana, polarizzata tra lo stile “grezzo” e compatto di band come Persiana Jones e Matrioska e quello fin troppo levigato dei Blue Beaters di Giuliano Palma, il sound degli Shots in the dark è una piacevole scoperta.
In Spaghetti Skank il virtuosismo quasi jazzistico dei fiati (che non a caso in Underdog accennano il tema di My Favourite Thing di John Coltrane) convive con la spontaneità e la fisicità dello ska più sporco, rispettando a pieno la tradizione delle orchestre jamaicane.

Come spesso capita per questo tipo di produzioni, l’album - seppur di ottima fattura - non è sufficiente a soddisfare appieno l’ascoltatore, e lascia la voglia di sentire la band dal vivo, situazione in cui - specialmente se come gli Shots in the dark ha all’attivo qualche migliaio di date - saprà dare il meglio, superando i limiti in cui è costretta dal formato discografico.

Shots in the dark - Spaghetti Skank - Raged Records - € 10,00

Thierry Bignamini

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yaoming(ANSA) - ROMA, 30 GIU - L’ennesimo infortunio ai piedi di Yao Ming stavolta mette a rischio la carriera del gigante cinese, popolarissimo in patria e star della Nba. A dirlo e’ il dottor Tom Clanton, uno dei componenti dello staff medico degli Houston Rockets, intervistato dallo ‘Houston Chronicle’. Il cinese si e’ infortunato nel corso di gara-3 della semifinale dei playoff di Western Conference contro i Los Angeles Lakers. Yao Ming non aveva preso parte ai playoff del 2006 e del 2008 sempre per problemi ai piedi.

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U2 - Ci siamo: poche ore al debutto del nuovo tour

Posted by redazione On June - 30 - 2009ADD COMMENTS

tour_u2Moltissimi fan stanno arrivando a Barcellona da ogni parte della Spagna -e anche da altri Paesi europei- per essere presenti stasera al ritorno live degli U2: sarà proprio la città spagnola a dare il via ufficiale al nuovo tour mondiale, l’ormai già mitico “U2 360° Tour” che, com’è noto, arriverà a Milano per due attesissimi live il 7 e l’8 luglio allo stadio di San Siro.

Sempre più insistenti le voci circa la presenza, in scaletta, di brani non più eseguiti live dal gruppo da molti anni, come -ad esempio- ‘The unforgettable fire’. Poche ore ancora e sapremo la setlist ufficiale del tour.

Gab

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Dolomiti patrimonio dell’umanità

Posted by lino.garbellini On June - 29 - 2009ADD COMMENTS

tre_cime_lavaredo(fonte Mountainblog.it) È ufficiale: da oggi, con voto unanime da parte dei 21 componenti del “World Heritage Committee” riuniti a Siviglia, le Dolomiti sono ufficialmente inserite nella lista del Patrimonio Universale dell’Umanità Unesco. Alla proclamazione era presente la delegazione italiana guidata dall’ambasciatore all’Unesco Giuseppe Moscato e dal ministro all’Ambiente Stefania Prestigiacomo.

Le Dolomiti diventano il secondo sito naturale Unesco dell’Italia dopo le isole Eolie. La notizia - che peraltro non ha ricevuto fin’ora dai media una particolare visibilità - è stata accompagnata dalle prime dichiarazioni ufficiali: innanzitutto quella del ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, che ha definito questo riconoscimento “una grande opportunità di crescita ed una grande vittoria dell’Italia, un Paese che possiede uno straordinario territorio che va valorizzato, certamente con il contributo delle realtà locali, senza imporre scelte da parte del Governo nazionale”.

E Reinhold Messner, che si è detto felice: “Un sogno cullato da tanto tempo e che trova realizzazione”. “Le Dolomiti, riconosciute come Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco non si limitano soltanto all’Alto Adige ma comprendono le Province di Bolzano, Trento, Belluno, Pordenone e Udine”.

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Olympus Pen E-P1

Posted by lino.garbellini On June - 29 - 2009ADD COMMENTS

e-p1-silver-om-side-to-leftSin dagli anni 70 e 80 Olympus ha sempre prodotto reflex ed obiettivi tra i più compatti. Ora con la E-P1 ha usato un sensore in formato micro 4/3 (la metà di uno full-frame) per presentare la più compatta digitale ad ottiche intercambiabili sul mercato.

In pratica è una reflex, dato che il grosso display sul retro mostra quanto arriva dall’obiettivo e questo è intercambiabile. Volendo come accessorio c’è un mirino da montare sul connettore del flash. Per ora ci sono solo due ottiche, uno zoom 28-84 e un 28 mm fisso, tuttavia sono stati annunciati altri obiettivi specifici. La cosa notevole è che tramite un anello adattatore si possono montare tutti gli obiettivi per reflex a pellicola e digitali della ricca gamma Olympus attuale e passata.

La fotocamera ha un sensore da 12,3 Megapixel, produce anche video in formato HD (si collega ai tv HDMI) ed ha funzioni evolute e professionali, più sofisticate di molte reflex di classe elevata. Per esempio legge l’esposizione su 49 zone, ha 9 tarature della temperatura colore, 14 modalità di ripresa programmate, un set di effetti creativi integrati e la capacità di scattare in formato JPEG e RAW non compresso, con la massima qualità, in formato 4:3, 16:9, 3:2 e 6:6 per emulare qualunque formato analogico e digitale.

Luigi Callegari

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palasport-esauritoDal paradiso all’inferno…e ritorno. In due settimane!

Lo scorso 8 giugno la Dinamo Sassari ha visto infrangersi sulla corazzata Soresina il sogno di approdare nell’olimpo del basket italiano. 1-3 per i lombardi il computo finale delle vittorie in una delle più belle e entusiasmanti serie di playoff che si ricordino!

Il conto si chiude in gara quattro sul parquet sardo, ma alla fine sono applausi per tutti, con una standing ovation prolungata ai protagonisti di un anno di basket stellare.
Se il giorno dopo si fosse aperta la campagna abbonamenti, probabilmente i sassaresi avrebbero polverizzato il record dei 1500 della stagione appena conclusa e invece è stata una vera e propria la doccia fredda per i tifosi. Infatti, il presidente dimissionario Mele ha lanciato un ultimatum alle istituzioni per salvare il grande basket in Sardegna.

La situazione societaria è drammatica, da subito circolano voci riguardo alla cessione del titolo sportivo, una - a nostro parere - deprecabile pratica che i vertici della pallacanestro italiana continuano ad avvallare.
A quel punto la città è caduta nello sconforto, anche perchè lo scorso anno l’altra squadra storica dello sport sassarese, la Torres calcio, è dovuta ripartire dalla promozione regionale dopo aver sfiorato la serie B.
Nel frattempo la società ha messo i conti “sul tavolo”; rispetto al budget sperato manca oltre un milione di euro di sponsorizzazioni (istituzionali e non) promesse e disattese. Chi di dovere deve fare la sua parte o il titolo di Legadue passerà dall’isola di Sardegna a quella di Sicilia, dove il sindaco di Capo d’Orlando è pronto a ricomprare la categoria persa con la bancarotta di due anni fa.

Quando la situazione sembra precipitare definitivamente, però, i tifosi hanno un sussulto di orgoglio, attraverso il tam tam della Rete in poche ore viene istituito un comitato spontaneo e avviata una raccolta fondi, con quote da 100 euro. L’obiettivo è raccoglierne 5.000 per portare davanti al CdA della Dinamo gli stessi quattrini che in linea teorica arriverebbero dalla Sicilia. Una missione impossibile, ma in un solo giorno si raccolgono adesioni per quasi 100mila euro, la mobilitazione ed il fermento che si avvertono a Sassari non possono lasciare indifferenti.
curva-dinamoLe trattative rallentano e il comitato dei tifosi lavora giorno e notte per realizzare quel “canestro da centrocampo all’ultimo secondo”, prospettato dalla società quando, in una drammatica conferenza stampa, qualcuno aveva chiesto quali fossero le reali possibilità di tenere a la Dinamo in Sardegna.
La partecipazione popolare riesce, incredibilmente, dove nulla hanno potuto mesi di allarmi lanciati dai dirigenti biancoblu…a poche ore dal termine imposto dalla Federazione per le fusioni tra società, un incontro fiume tra i rappresentanti della Regione Sardegna e i vertici della Dinamo sblocca finalmente una situazione incancrenitasi tra promesse non mantenute, ricatti ed indifferenza.
Ci sono garanzie sufficienti per andare avanti, e per farlo con le stesse ambizioni messe in campo nelle ultime stagioni!
I tifosi esultano per una vittoria, la più importante, che sentono loro, si apprestano a dare seguito all’iniziativa disperata degli ultimi giorni per proporre un serio azionariato popolare, che supporti e tuteli il ruolo sociale e culturale di questa realtà sportiva nella città di Sassari ed in tutta l’isola.
Un esempio di passione e determinazione, quello dei tifosi della Dinamo, che ha ricevuto attestati di stima da sportivi ed appassionati di ogni angolo d’Italia e che, come l’applauso a vincitori e vinti dello scorso 8 giugno darà ulteriore linfa ed entusiasmo ad un piazza storica e irrinunciabile del basket italiano.
Giuseppe Demuro

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