Milano, 29/11/2009 - Nonostante la fredda e piovosa giornata invernale e le recenti scarse prestazioni della compagine milanese il Palalido è gremito.
L’Olimpia parte con un quintetto coposto da Finley, Rocca, Mordente, Mancinelli e Maciulis.
Rocca è ormai diventato un punto fermo della squadra milanese, segna il primo canestro e prende un fallo, Maciulis segna invece un tiro da tre “dalla sua piastrella” - piedi per terra - e anche Finley mette il suo primo canestro da due. La Scavolini parte male, ma si riprende quasi subito, al primo time-out dopo quattro minuti e mezzo conduce 12 a 8. Visto che le cose si mettono male Bucchi a tre minuti dalla fine del primo quarto tenta la carta Hall per Mancinelli e Bulleri per Finley, ma Milano è ancora sotto di due, 12 a 14.
Maciulis ha capito che non deve solo tirare, ma penetra e gioca sfruttando il suo fisico e segnando un paio di bei canestri, Rocca imperioso a rimbalzo. La Scavolini gioca semplice, ma efficace; canestri da sotto e tiri da tre, è aiutata anche da una difesa troppo morbida dei padroni di casa. Grande impatto sulla partita di Bulleri, due canestri e un assist. Alla fine della prima fazione di gioco il punteggio è di 18 a 23.
Secondo quarto
Quintetto quantomeno strano per Bucchi, composto da Bulleri, Mordente, Beard, Viggiano e Hall. Dopo Rocca anche Beard trovo il canestro da sotto grazie a uno schema ben eseguito e portato fino in fondo. Pesaro risponde con il tiro da tre di Flamini. Difficile per l’Armani conquistare rimbalzi offensivi, Williams è messo bene in campo e anche in attacco dà parecchio fastidio ai milanesi.
Dopo la pessima prestazione di giovedì scorso, Hall prova a rifarsi con un tap-in, a cui risponde sempre Williams, ora siamo 24 a 30. Halley Hop di Hall per Viggiano che schiaccia, dimostra tutto il suo atletismo e infiamma il Palalido. La sua frazione di gioco sarà ottima, ma Bucchi non lo metterà più in campo ritenendolo troppo poco esperto per una partita “nervosa e difficile”. Mancinelli segna in contropiede e su azione dimostrando di fare la sua parte in ogni partita dell’Olimpia.
Viggiano per ora migliore in campo, canestri in contropiede, palle recuperate, il tempo finisce pari 36 a 36.
Terzo Quarto
Tre canestri di fila di Mordente di cui uno da tre portano in vantaggio l’Armani 46 a 44, Pesaro resta a galla grazie ai canestri di Hicks e Green. Ottime percentuali di realizzazione per Pesaro da tre, anche perché l’Armani con la difesa a zona concede il tiro dalla lunga distanza.
Sakota liberissimo ne mette tre di fila, ora Milano è sotto di quattordici in casa contro l’ultima in classifica.
Una palla recuperata e il contropiede con schiacciata di Mike Hall fa uscire il Palalido dall’incubo e l’Armani dall’impasse, ma prontamente Green mette un’altra bomba da tre; risponde Mordente anche lui con una tripla. Il quarto si chiude 59 a 69 per gli ospiti. Imbarazzante frazione di gioco per Milano, in particolare in fase difensiva (subisce 33 punti in un quarto). Brava Pesaro a capire i punti deboli degli avversari, costruirsi dei bei tiri e segnare dai sei metri e 25.
Quarto Quarto e supplementare
L’ultimo quarto i padroni di casa partono bene e si portano sul 64 a 71. Si va ai supplementari sul punteggio di 80 pari. L’Armani in qualche modo recupera, con un gioco veramente brutto e grazie alla testardaggine di Finley.
Nel supplementare la partita sembra non cambiare. Sempre Finley tiene a galla l’Olimpia con canestri forzati, ma efficaci. Il playmaker americano dimostra di essere cresciuto e di riuscire a giocare per la squadra. Finisce 89 a 86 per l’Armani, la Scavolini ha giocato bene, fino alla fine e ha dimostrato di non meritare la posizione in classifica in cui si trova. Come dirà coach Dal Monte in conferenza stampa è colpa di “espisodi”, poco personalità e nervorismo.

